Growing up, moving on...

Voi che mi cercavate qua, sappiate che da oggi (anzi, da ieri) mi trovate qua: http://mixandmatchblog.wordpress.com/
Un cambiamento che ci voleva, e che precede altri cambiamenti imminenti e necessari.
Ci sono ancora alcune cosette da mettere a punto, ma intanto vi aspetto di là! ;)

[I vuoti del mese] Settembre

Primo giorno di ottobre, ultimi prodotti che parlano di mare e d'estate, oltre a qualche altro prodotto di cui sono molto soddisfatta: 


1. Hawaiian Tropic - After Sun Body Butter: vi dico solo una cosa: il mio lui ha dovuto dissuadermi dal comprarne altre confezioni da usare come idratante corpo anche durante l'inverno. Sono totalmente pazza dell'odore, della consistenza e della resa di questo burro. Neanche 10€ per 200ml di prodotto idratante e lenitivo contribuiscono a renderlo un prodotto dotato di WOW FACTOR. 
Lo ricomprerò? Di sicuro. Mancano solo 8 mesi alla prossima estate, ma non lo dimenticherò nel frattempo!

2. Garnier (Linea Sensitive Essential)- Latte detergente delicato: in pochissimi mesi la donna che non riusciva ad andare d'accordo con il latte detergente si è trasformata in una vera e propria cleansing cream junkie. Sto passando in rassegna tutti i prodotti che si trovano al supermercato, privilegiando quelli in offerta, complice la mia mamma che nei mesi estivi vive con noi e mi aiuta a smaltire i prodotti più in fretta. Questo latte detergente l'ha usato quasi tutto lei, in realtà, perché io ho ricominciato da pochissimo a truccarmi, però è un prodotto molto delicato ed efficace. Promosso, avanti un altro!
Lo ricomprerò? In futuro, sì, ma prima devo provarne altri mille. Se lo ritrovo in offerta, però, mi sa che gli do la precedenza.

3. Wally Professional - New Oil Olio Lucidante Mineralizzante ai Semi di Lino: il prodotto-sorpresa-poca-spesa-massima-resa dell'anno 2011. L'anno scorso quando sono arrivata a S.Miniato per il workshop intensivo di drammaturgia sono andata a fare la spesa in un piccolo supermercato Coop della zona e ho trovato quest'olio. Costava poco, da me non l'avevo mai visto, l'ho portato a casa. Ok, era una bottiglia da 250ml e io fino a dicembre ho tenuto i capelli molto corti, ma mi è durato fino a pochi giorni fa. Wonderful. 
Lo ricomprerò? Lo ricomprerei al volo, se si trovasse anche in zona. Lo cercherò.

4. Boots Laboratories (Linea Solei SP)- Dry Oil Sun Spray spf 30*: non sono un'appassionata di olii solari, preferisco le creme. Ma questo mi ha stupita. Idrata, non unge, protegge e non appiccica. Sono riuscita a farlo usare anche a Riccardo, praticamente un miracolo. Unico neo: mi sembra che il suo buon odore attiri gli insetti più di altri prodotti provati quest'estate, ma non ci metterei la mano sul fuoco, può darsi sia semplicemente un caso.
Lo (ri)comprerò? Sì, ma non per me, per Riccardo.

5. Burberry - Eau de Parfum London: uno dei pochi profumi commerciali che continua ad appassionarmi, ispirarmi e stupirmi come un meraviglioso profumo di nicchia, e malgrado siano anni che lo indosso. Tra l'altro questa confezione da 100 ml mi è stata passata un paio d'anni fa dall'amica Pryntyl che non lo usava più, e ha conquistato quasi subito un posto d'onore vicino all'ingresso di casa mia, dove tengo sempre un profumo da spruzzare un attimo prima di uscire. Leggero e romantico, non c'è occasione in cui possa stonare.
Lo ricomprerò? Di sicuro, ma prima devo finire anche la confezione da 30 ml che avevo già quando Pryntyl mi ha passato il suo flacone :) 

6. Rodial - Glamtox Eye spf 15: i prodotti per il contorno occhi sono quelli per cui sono più esigente e per cui sono disposta a spendere di più. Se poi c'è il filtro solare, sono anche più serena. Certo, questo prodotto costa un bel po', ma avevo un buono sconto del 20% e me lo sono concesso con più serenità. Ne basta un goccio, e usandolo solo al mattino è durato da gennaio a settembre. Un buon investimento.
Lo ricomprerò? Credo di sì, anche se nel campo del contorno occhi la mia politica è quella di cambiare regolarmente prodotto, ma questo come contorno occhi giorno vale davvero i soldi che costa.   

*prodotto ricevuto gratuitamente a scopo valutativo

Boots Laboratories e VISIA DELUXE: quanti anni ha la vostra pelle?

Ricordate quando, lo scorso gennaio, mi sono sottoposta all'esame della pelle con l'apparecchiatura VisioFace? Era andato tutto bene, e ci eravamo salutate con la promessa di continuare a prendersi cura della propria pelle per mantenerla bella e in salute.

A giugno, ci siamo ritrovate: un gruppo di blogger a fronteggiare il primo anticiclone di quella che sarebbe stata una lunga serie a colpi di frutta e bibite fresche... 








 Durante la presentazione cui abbiamo assistito abbiamo appreso che lo scorso maggio un'equipe di cosmetologi Aideco (Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia), presieduta dal professor Leonardo Celleno, ha condotto un pre-test su 50 donne volontarie per conto di BootsLaboratories per determinare la vera età della pelle di ognuna

Ci sono due premesse interessanti a questo studio: 

1. la pelle, intesa come organo, non è solo quello che vediamo a occhio nudo, ma anche ciò che c'è sotto, cioè gli strati corneali sottostanti
2. oltre ai raggi UVA e UVB, di cui ormai si sa praticamente tutto, esistono i raggi UVR (le radiazioni ultraviolette), che raggiungono anche gli strati più profondi della nostra pelle.

 Negli ultimi anni BootsLaboratories ha studiato i raggi UVR, i danni visibili e invisibili che provocano e il loro rapporto con l'invecchiamento precoce della pelle. E ha deciso di dotare tutte le creme delle linee SERUM7, SERUM7 LIFT e OPTIVA di un nuovo sistema di protezione, UVR MULTIDERMAL, che protegga la nostra pelle in profondità.

Ma c'è anche uno strumento indispensabile di cui l'equipe del professor Celleno si è servita durante il suo studio: il VISIA DELUXE.
In pratica la versione super-power del macchinario cui ci eravamo sottoposte a gennaio alla Triennale, perché oltre a discromie, macchie cutanee, rughe, compattezza, disidratazione, pori e tutte queste graziose amenità, è in grado di misurare i danni da eccessiva esposizione ai raggi UVR e determinare l'età della pelle della paziente

Come avete capito non si tratta di un mero esercizio di sadismo, ma un ulteriore modo per capire se stiamo facendo tutto il necessario per la nostra pelle o se c'è qualche abitudine da cambiare. 

Ecco, stavolta ero sicura che la macchina mi avrebbe cazziata: lo scorso maggio, infatti, durante il Blog Trip organizzato dalla provincia di Massa e Carrara, ho scoperto una grandiosa macchia solare proprio nel bel mezzo della mia fronte. 
Eppure indossavo un idratante con SPF alto, e prima di partire per l'escursione in gommone mi ero cosparsa di filtro solare specifico. Niente. Sarà stato il ciuffo che mi ha spazzato via il filtro, sarà stato il sudore, sarà stata una questione di karma negativo, ma al rientro ero macchiata. 
Amen. 
Alla macchina non è sfuggito: pelle in media come a gennaio, ma questo spruzzo isterico di melanina in mezzo agli occhi mi ha fruttato ben 4 anni in più! 
Quindi, ancora prima di compiere 32 anni, VISIA DELUXE mi attribuiva 36 anni
Ancora una volta la dermatologa ha liberato la strada da allarmismi inutili: per il resto la salute della mia pelle è buona, sono una donna di mare e al mare non rinuncio, alle macchie tendo per natura e quindi non avrebbe senso rinunciare al mare per non macchiarsi. 
Avanti con filtro solare potente, senza scoraggiarsi. 



Adesso, per tutto il mese di ottobre VISIA DELUXE è a disposizione di tutte, a Padova, Milano, Napoli e Roma. Basta fare una telefonata e prenotare l'esame, recarsi in farmacia nel giorno e nell'orario stabilito. Lì sarà necessario compilare un questionario su dati personali e abitudini cosmetiche e, come succedeva già con la versione precedente di VISIA, appoggiare il viso al macchinario, tenendo i capelli tirati indietro e gli occhi chiusi. Tre brevi flash che corrispondono ad altrettante foto scattate con luci diverse, e i risultati sono pronti per essere valutati dallo staff, che sarà anche a disposizione per dare consigli sulla routine di cura della pelle.

Vi riporto il calendario dell'iniziativa  BOOTS LABORATORIES SERUM7– Quanti anni ha la tua pelle?
  •  PADOVA: 1-5 ottobre 2012

           FARMACIA PIANERI E MAURO DI TARANA - VIA VIII FEBBRAIO,12  PADOVA  -  Tel. 049656117
  •  MILANO: 8-12 ottobre 2012

            FARMACIA DE MARTINI DR. ALESSANDRO – CORSO LODI 5 MILANO - Tel. 0259902392
  • NAPOLI: 15-19 ottobre 2012

    FARMACIA FERRARA – VIA CAIO DUILIO, 66 NAPOLI - Tel. 0812394440

  • ROMA: 22-26 ottobre 2012

FARMACIA FRATTURA DR. MARIO - VIA CIPRO 44 ROMA - Tel. 0639722653
  •  ROMA: 29 ottobre –3 novembre 2012

FARMACIA IGEA  - LARGO CERVINIA, 23 ROMA - Tel. 0635343691

Io lunedì 8, per l'appunto, sarò a Milano in attesa di prendere il treno per tornare a casa.
Quasi quasi passo a sottopormi di nuovo alla macchina... per farle vedere che, anche se mi ha dato 4 anni in più, non le sto tenendo il muso. E soprattutto per far valutare la mia pelle alla fine dell'estate.
Ho usato una gran quantità di prodotti BootsLaboratories negli ultimi mesi: la mia pelle potrà anche non essere migliorata, ma sono sicura che non è peggiorata, perbacco! 





E voi, andrete? 
Se qualcuna vuol venire con me mi contatti, credo che chiamerò venerdì quando arrivo a Milano per prenotare, quindi se vi va bene andare prima delle 14 (io poi alle 15 ho il treno da Centrale) posso prendere l'appuntamento anche per voi! 

Il Consiglio Scaltro del Venerdì - Friday's Smart Tip

Oggi mettendo a posto la mia scatola degli smalti mi sono resa conto di possedere ben 2 boccette di top coat effetto mat, uno (Rimmel) comprato di mia spontanea volontà qualche anno fa, e l'altro (ChinaGlaze) ricevuto di recente in una GlossyBox.

Stando ben attenta a non aprire la seconda confezione, il problema che si presenta adesso è come finire questo top coat prima che diventi del tutto inutilizzabile. L'anno scorso mi era tornato utile sotto le feste abbinato a smalto grigio e smalto rosso glitter, ed effettivamente l'idea di giocare col contrasto tra texture mat, lucide e glitter potrebbe essere carina da replicare anche se le feste sono ancora lontane.
Ho raccolto qualche immagine che mi possa ispirare, e le condivido con voi. 
Sono tutte idee piuttosto semplici, e se poi avete pazienza con mascherine e stencil vari, possono venir fuori delle nail art d'effetto con poco sforzo.

C'è niente che vi colpisce? 
Ci sono altre abbinate che mi consigliate?
Buona serata, buon fine settimana!







Source: via Lisanne on Pinterest


Source: nsmbl.nl via Taina on Pinterest




#mydietdiaries ep.21

Ieri è stato difficilissimo raggiungere la dottoressa per la mia visita di controllo, un bus si è scordato di passare (no words), è saltata una coincidenza col treno, non sono riuscita ad avvertire in tempo perché il telefono dello studio medico era di continuo occupato, e sono arrivata quando ormai l'ora del mio appuntamento era passata (il tutto condito dalla compagnia di quella mia collega che ha il terrore che io soffra la fame per omologarmi ai canoni di bellezza televisivi, che salutandomi alla stazione mi ha ingiunto di dire alla dietologa che sto bene così e non devo più dimagrire)
Dottoressa e segretarie,  però, si sono fatte in quattro per trovarmi un buco in coda agli altri appuntamenti, così sono andata a fare due passi e quando sono tornata era già il mio turno. 

Gambe: malgrado il ciclo, malgrado il caldo di questi giorni, la salute delle mie gambe ha fatto un altro salto in avanti. Il bruciore che avevo avvertito ultimamente, simile al pizzicore di quando i fanghi Guam fanno azione, non è nient'altro che il segno che il sangue sta tornando a circolare in luoghi che per troppo tempo sono stati regno della cellulite e nient'altro. La notizia cattiva è che a mano a mano che l'abbronzatura svanirà si noteranno di più le mie vene, ma questo non vorrà dire che sono peggiorate, solo che adesso di vedono. Cercherò di farmene una ragione. 

Peso&BMI: ero convinta di essere rimasta ferma. Magari di aver ripreso anche un chiletto, dati gli stravizi della scorsa settimana. Invece... 67.2. Quasi 2 kg in 2 settimane. Pensavo di rimanerci secca! I lacrimoni, proprio. Il mio BMI è 25.30. Sono a un pelo dall'essere normopeso. Non c'è molto da cambiare per adesso né dal punto di vista dell'alimentazione né della routine fisica, c'è solo da continuare così. Ci rivediamo tra 3 settimane.


Io intanto continuo a camminare, a provare vestiti che ormai mi stanno larghi o che ora mi entrano di nuovo dopo mesi anni che non mi entravano più, a guardarmi allo specchio, incuriosita da questo nuovo corpo che c'è sempre stato, solo che si era andato a nascondere sotto un bel po' di roba in più...

Post a ruota libera: moodboard d'autunno

Ecco come mi sento mentre corro incontro all'autunno: ho troppa roba.

Molte volte in passato questa è stata una constatazione eccessivamente compiaciuta, come se la somma tra il mio stile di vita, i miei interessi e la varietà dei miei gusti, nonché quella vena barocca nel mio carattere, non potessero che dare come risultato una valanga di oggetti che approfittano del mio disordine cronico e della mancanza di spazio e si appollaiano in ogni angolo o superficie libera.
E invece no.
Basta compiacimento, basta indulgenza.
Vero, ho molti interessi e attività.
Ma come non faccio teatro mentre insegno inglese o preparo un patto di spaghetti, non vedo perché non dovrei provare a tenere copioni e depliant teatrali separati da libri di testo e mestoli. 
Qua siamo già a buon punto, lo ammetto: da quando Riccardo e io ci siamo trasferiti in un appartamento più piccolo abbiamo assegnato un'area, un cassetto, una scatola o una cartella a tutto ciò che ci riguarda, settore per settore. E poi io mi sono esercitata a fondo nella disciplina olimpica del rimetti-al-suo-posto-quello-che-hai-usato. Non è una cosa difficile di per sé, ma io partivo da zero e mi trovo più che contenta. Il fatto è che c'è proprio tanta roba di cui oggettivamente non posso fare a meno ma anche altrettanta che oggettivamente non mi serve. 
E che continuo a tenere "Perché non si sa mai" o altre fesserie simili.
Ultimamente ho smosso alcune valanghe di oggetti e buttato via o regalato un po' del mio superfluo. Lo spazio c'è, se togli di mezzo il superfluo. E ti godi anche di più ciò che rimane.

Back to school



Mi rendo conto che questa evoluzione si sposa a meraviglia con il percorso intrapreso a maggio: via i chili di troppo, via ciò di cui non ho bisogno. 
Voglia di rinnovamento e voglia di leggerezza vanno di pari passo.
E allora accolgo l'inizio di un nuovo anno scolastico e accademico facendo spazio per ciò che merita di avere il posto d'onore nella mia vita quotidiana.

Missione armadio: come accennato qualche giorno fa, ho provato tutti i pantaloni e mi sono disfatta di quelli che mi stavano larghi. Non voglio vederli più. Tra quelli che erano troppo stretti ce ne sono molti che mi entrano già. Adesso è come avere a disposizione un nuovo guardaroba! Posso perfino rimettermi i jeans. Non ricordavo di averne così tanti, né che mi stessero così bene!


Quest'anno ho voglia di camicie, camicie di tutti i tipi.
Ho di nuovo un punto vita e voglio metterlo in risalto.

Le maglie di cotone che ai tempi dell'università usavo sotto i maglioni passano al reparto palestra/teatro, che andrà un po' riorganizzato per via dei pantaloni.
Vediamo se riesco a fare con quello che ho fino ai saldi invernali.

E già che ci sono, potrei anche decidermi a buttare un po' di quei du' stracci con cui sto in casa, a favore di una tuta morbida ma carina o di una maximaglia da portare coi leggins e, quando arriverà il freddo col mio inseparabile maxiponcho di pile multirighe. A luglio a Milano i pantaloni di Oysho sono stati una buona idea, potrei fare il bis appena ho un punto vendita vicino.

Maglioni di lana: vorrei metterli un po' in stand-by, dando la precedenza a cardigan, scaldacuore e giacchini, perché  lavaggio e conservazione della lana sono piuttosto complicati da gestire in una casa come la mia.
Ma magari un maglioncino di cachemere me lo regalo. E voglio un cardigan di lurex, da portare di giorno, vestita da maschiaccio.
In giro qualcosa si trova già, perfino al mercato si intravede qualche filo dorato. Io per ora ho trafugato un gilet di maglia sottile e ultrascintillante dall'armadio di mamma.
L'ho sempre amato e sempre lo amerò, e quest'anno sarà il mio feticcio.

Electric Lady




Poi vorrei continuare a portare le gonne come nei mesi scorsi, e magari quando non ho davanti a me una giornata troppo complicata, mettere qualche volta i tacchi anche di giorno. In estate è stato molto facile, vediamo come me la caverò quando farà freddo.

Di borse non ho bisogno, di scarpe sì: stamani ho comprato un paio di motard neri con le borchie e un po' di spessore sotto il tallone. Avevo voglia di ricomprarmi gli anfibi, dopo circa 10 anni che non li porto, ma i motard sono grunge quanto gli anfibi e belli anche con le gonne, e allora vincono loro. E poi ne vorrei anche un altro paio "lisci" ma verde bosco o blu petrolio... vedremo!

Sto passando in rassegna le scarpe estive prima di fare il cambio dell'armadio: c'è da portarne qualche paio dal calzolaio per i gommini da sostituire, c'è da tenere all'aria, ingrassare e lavare un bel po' di robetta. Tenetele bene le vostre scarpine, lo dice anche la Spora!

Poi, incantata da Carla Gozzi e dal suo Guardaroba Perfetto, mi sono armata di carta adesiva lavabile per rivestire quello schifo di armadio che ci troviamo. Perché se siamo in una casa ammobiliata con armadi orrendi non è certo colpa dei miei vestitini. I sacchettini di antitarme profumato da noi non mancano mai, e le scatole delle GlossyBox le sto usando per metterci foulard, bijoux, cravatte, bretelle, cinture e chi più ne ha più ne metta. Chissà che tenerli in ordine non si riveli utile per usarli di più? Anzi, devo ricordarmi di rimettere le pile ai miei orologi da polso, l'unico accessorio che indosso regolarmente, dato che è anche utile.

Beauty: i miei capelli sono più o meno alla mia lunghezza ideale; ho intenzione di iniziare a dar loro dei piccoli riflessi, anche leggeri, perché il mio corvino naturale, così compatto, adesso inizia a farmi l'effetto di un casco da motocicletta. Per quanto riguarda il make-up, non c'è niente che mi serva davvero. Ci sono dei prodotti che mi incuriosiscono, certo, ma in linea di massima credo che userò ciò che già possiedo per interpretare le collezioni autunno-inverno delle grandi case cosmetiche: l'oro sugli occhi di Dior, le bocche rosse e opache di YSL, e chissà cosa arriverà poi. Al momento quello che mi interessa di più è lo skincare. E in ogni caso a ottobre all'Intercharm ne vedrò letteralmente di tutti i colori, quindi faccio sempre in tempo a cambiare idea! :)

Ecco come mi sento in questi giorni di fine settembre: meno e meglio = di più. Sembrano sempre gli stessi buoni propositi destinati a naufragare di fronti al primo negozio di abbigliamento low cost, ma quest'anno mi sento davvero così.

Il Consiglio Scaltro del Venerdì - Friday's Smart Tip

Senza musica non si può vivere, o meglio, si potrebbe anche vivere, ma sarebbe tutto molto meno bello, vero, intenso.
Quello di cui abbiamo progressivamente iniziato a fare a meno, negli ultimi anni, è il supporto per la musica. Nell'era della musica liquida, del file mp3 e dei formati digitali, il cd è diventato in poco tempo un oggetto quasi d'antiquariato.
Qui trovate qualche idea per riciclare cd in disuso (buona idea per quando si "bruciano" i cd durante quelle masterizzazioni in cui qualcosa è andato storto) e anche per confezionare in modo creativo cd musicali o di immagini da regalare ad amici e parenti come bomboniera ma anche per tutte le ricorrenze che la vostra fantasia vi suggerisce.
Buon ascolto Buona visione e che il vostro fine settimana possa avere la giusta colonna sonora!



Source: huaban.com via Mara on Pinterest





Cose belle che accadono a fine estate

A fine estate si archiviano costumi da bagno, zeppe di sughero e vestitini leggeri e si ricomincia a pensare a cosa fare d'inverno nel tempo libero. 
Io che di tempo libero non ne ho neanche un briciolo, o che forse ne ho talmente tanto che mi diverto a riempirlo fino all'orlo, non mi limito a scegliere la palestra dove andare, ma mi sto inventando un lavoro di sana pianta, o quasi. Anzi, diciamo così, che suona meglio e rende più giustizia alla professionalità che ho sviluppato negli ultimi anni: sto trasformando in lavoro una serie di attività che svolgo da tempo. Perché voglio pubblicizzarle, in modo che possano usufruirne non solo le persone che amo, ma tutte quelle cui interesserà. E perché voglio provare a campare solo di cose belle. 
Al momento, non posso dirvi di più. Ma non c'è da aspettare molto. Appena avrò fatto impazzire al punto giusto il buon Fernando con sito e logo, si parte! :)



Poi, Riccardo e io stiamo pianificando il nostro primo tatuaggio di coppia
Quest'anno per il mio compleanno, per ovvi motivi ho chiesto a tutti di non regalarmi capi d'abbigliamento, e Riccardo ha preso la palla al balzo: nessun regalo da scartare, ma l'ok a farsi tatuare insieme a me. Anche se è terrorizzato.
Per questo chi mi segue su Pinterest avrà notato, negli ultimi tempi, un gran pullulare di immagini nella mia bacheca LovelyTattoos. Stiamo cercando ispirazione per due tatuaggi che stiano bene su ognuno di noi separatamente, ma che poi quando ci vedi insieme dici "Ahah, guarda ganzo".
Esclusi dall'inizio cuori spezzati/in fiamme/contornati di rose e i reciproci nomi, le idee per due tatuaggi che parlino di noi e della nostra storia erano moltissime già in partenza, ora ancora di più! 
Mancano solo l'intervento della fida Cristina, l'unica autorizzata a inchiostrarmi la pelle, per definire il disegno, e naturalmente l'appuntamento!

Source: google.it via Irene on Pinterest


In ogni caso, cosa fare nel tempo libero quest'anno io lo so già: come scrivevo giusto ieri, riprendo a ballare il flamenco, e poi mi lancio nel teatro danza. 




Dove? Nella scuola più WOW della Val Di Cornia (e non solo, ma manteniamoci modesti, dai), che cita Pina Bausch con saggezza assoluta e assoluta nonchalance


Uh, già, sì, l'avete notato anche voi? Si studia anche scrittura creativa. 
Ne sapevo niente?
Mmm... forse...





Dopo quasi 10 anni riprendo il mano il mio progetto di educazione alla buona lettura e alla bella scrittura, per stimolare la creatività dei più grandi e coltivare la sensibilità dei più piccoli. Spero che traspaia il mio amore e il mio entusiasmo per questi ambiti. 

E, per presentare questa nuova attività della scuola, domani ci sarà un piccolo assaggio: un workshop di due ore, dal titolo "Ricordi a Colori", figlio della magnifica esperienza milanese dello scorso giugno
Mi ero detta che avrei provato a proporlo durante la settimana della moda milanese, ma si è rivelata una meta troppo ambiziosa per una ragazza di provincia come me. I contatti me li sto costruendo, però. 
E intanto la mia esperienza la lascio crescere qui, 
dove l'amore per la lettura e la scrittura è nato e si è sviluppato. 
Poi, chissà.

#mydietdiaries ep.20 - bilanci di fine estate

Questa sarà l'ultima puntata estiva di #mydietdiaries, il prossimo mercoledì a quest'ora saremo già ufficialmente in autunno. E visto che la mia dieta è iniziata il 2 maggio, cioè a primavera inoltrata, e che settembre mi porta sempre a fare un po' di bilanci, eccomi alle prese col bilancio della prima stagione trascorsa interamente a dieta. 

Prima considerazione: mi sento bene. Non euforica, non galvanizzata. Solo BENE. 
Perché la conosco la sensazione di vedere i chili che scendono e caricarsi a mille perché si è più forti della gola, delle circostanze e delle tentazioni. Durante la vecchia dieta, per sei mesi non ho toccato neanche un biscotto fuori pasto, non ho mangiato un boccone di pane se nel mio piatto c'erano proteine, ho brindato solo con l'acqua. Partivo da 64,5kg, ho perso 10 kg in 9 mesi, in realtà un po' meno, ma quando durante l'estate ho smesso di andare in palestra e ho perso massa muscolare, un chiletto e qualcosa l'ho perso lo stesso. Anche se avevo cominciato a mangiare porcherie di nascosto. Perché una sta 9 mesi senza sgarrare mai, e poi va di fuori di cervello, capite? Io mangiavo di nascosto, continuavo a dimagrire (lavoravo al ristorante tipo 10 ore al giorno, sfiderei chiunque) e mi sentivo invincibile. E infatti. Un successone, brava. 

Ora mangio quel che devo, se ci scappa lo sgarro cerco di rimediare camminando di più, bevendo più acqua o mangiando qualcosa meno al pasto successivo, ma non mi crocifiggo. Per come è il mio carattere, sempre troppo o-tutto-o-niente, va bene così. Intanto, da maggio a ora dieci chili li ho persi. Peso ancora più di quanto pesassi allora, ma sono più leggera dentro. Meno sola. Perché con la dottoressa di adesso posso parlare. Mi dà dei consigli per adattare il regime consigliato al mio stile di vita, e delle dritte per cambiare le abitudini sedentarie in abitudini sane. Dà lo stesso peso ad alimentazione e movimento. Non dà troppo peso al peso (scusate il gioco di parole!) ma alle misure, al BMI e al mio stato di salute globale. 



Seconda considerazione: ho iniziato questa dieta non perché volevo che la gente si girasse per strada a guardarmi, ma perché volevo essere sana. A oggi, non credo che la gente si giri a guardarmi per strada, ma di sicuro sono io quella si guarda allo specchio più volentieri. E sì, sono parecchio più sana.
Pensavo che non ci fosse modo di rendere le mie gambe un po' meno sproporzionate rispetto al resto e invece, pur consapevole che la mia forma "a pera" non si cambia, mi sto sorprendendo a vedere un cambiamento significativo anche nella parte di me che odio di più.

Terza considerazione: è un percorso costoso, perché fin'ora ho visto la dottoressa ogni 2-3 settimane (tranne una lunga pausa quando ero a Milano) e, contando solo le visite di controllo perché non so dove ho messo la ricevuta della prima visita, ho già speso più di 500€. Senza contare gli spostamenti per raggiungere il luogo delle visite, e i medicinali per la circolazione. Il mio modo di fare la spesa, in realtà, non è cambiato moltissimo: già prima di mettermi a dieta mangiavamo un sacco di frutta, verdura e carne bianca, anzi, con un po' di junk food in meno abbiamo risparmiato anche qualcosa. 
Ma l'ultima volta che ho chiesto il prezzo di un ciclo di massaggi supersnellenti/rimodellanti all'estetista il prezzo era DI GRAN LUNGA più alto.
E qui sto imparando un sacco di cose, su me stessa e sul mio benessere.

Ho fatto tanta strada. Non solo in termini di passi (quanti passi sono un'ora di camminata quasi ogni giorno per quasi 5 mesi?), ma in termini di consapevolezza. Mai più lagne, mai più capricci. Mi sentirete dire "Mamma, perché non mi hai fatta nascere con un metabolismo più veloce?" solo se c'è da scherzare, altrimenti: "Mamma, vieni che andiamo a camminare insieme".
Niente ci viene regalato, vogliamo davvero illuderci che un corpo sano, utile e armonioso scenda dal cielo dal momento che decidiamo di metterci a dieta? Possiamo smettere di mangiare, ma otterremmo solo un corpo sfinito. Sano, utile e armonioso, no. La salute, l'utilità e l'armonia si conquistano mangiando bene, muovendosi e pensando in modo adeguato, positivo, ricettivo.

E niente, adesso sono curiosa di sapere cosa mi riserverà l'autunno. Su come i miei impegni e progetti si concilieranno col mio nuovo stile di vita, su come sarà bello tornare a danzare (a flamenco, ma anche a teatro danza... quest'anno mi butto!) con un corpo piano piano più flessuoso.
Non vedo l'ora, ecco.

Pensare che appena 5 mesi fa... no, non fatemici pensare. Fatemi guardare avanti!

Guest post by Francesca: "12Camp, serata di una giurata"


Oggi Mix&Match ha un'ospite speciale, l'amica-e-praticamente-conterranea Francesca Campigli che, oltre a costituire il 50% di quella chicca di sito che è Il Turista Informato, è una blogger malata di curiosità ed entusiasmo quanto me. 
Ci siamo conosciute un anno fa su Twitter mentre ci stavamo organizzando per andare al primo 12Camp di Castiglioncello, dove abbiamo poi trascorso la serata insieme scoprendo di avere molte cose in comune. E quindi grazie al 12Camp, oltre ad aver imparato molte cose sui tacchi, da quella sera ho un'amica in più!
Cedo a lei la parola per raccontare la sua serata da giurata e di un omaggio molto rosa e molto... intimo!
Buona lettura!

"Lo scorso 9 agosto ho partecipato al 12Camp a Castiglioncello, nella fantastica cornice de Il Cardellino.
Il mio ruolo non era di semplice partecipante come lo scorso anno, bensì di giurata!
Si si, hai letto bene.. proprio giurata!
Dopo la lezione di tacco di Veronica aka Spora e la sfilata di gioielli, ho dato il voto alle ragazze che hanno sfilato sul tappeto rosso a fine serata.
Le ragazze sono state coraggiose: in primis a sfilare davanti a tutti, ma soprattutto perché hanno camminato sul tappeto rosso semplicemente adagiato sopra il prato e quindi su terreno disconnesso!
A fine sfilata abbiamo decretato le 3 vincitrici e la serata è trascorsa piacevole fra amiche, chiacchere e drink rosa.
Uno dei premi finali è stato offerto da Lelo, in qualità di sponsor ufficiale della serata.
L’azienda leader nei prodotti per vita intima (come si definisce), ovvero di vibratori, ha regalato  la Smart Wand Grande a una delle vincitrici.
Ed a me in qualità di giurata, ha regalato MIA
Che cosa è MIA? Te lo spiego subito.
MIA  è un dildo dal bellissimo design. 
I colori disponibili sono 3: nero, viola e rosa. Io ho scelto il Mia Petal Pink, ovvero rosa!










Ha la forma di un rossetto e si ricarica tramite USB: ideale e discreto come compagno di viaggio, specie se viaggi in solitaria! ;-)
Si “mimetizza” in borsetta, nella borsa del pc o nella valigia da viaggio. Ma soprattutto sa come tenerti compagnia e farti rilassare, magari dopo un lungo viaggio!
Se ti incuriosce, provalo: ti garantisco che non ne resterai delusa!"

E se lo dice Francesca, io seguirei il consiglio... e voi?  :)

Miss Italia: l'incontro con Robin (Roberto Ciasca)


Quando incontri Roberto Ciasca hai la dimostrazione che un makeup artist non deve essere per forza un groviglio di mossettine affettate, né che in virtù della sua ormai ben consolidata fama internazionale si senta automaticamente in diritto di trattare tutti gli altri con distacco.

Arrivate all'albergo per l'intervista, lo troviamo in un'area della hall intento a parlare col suo staff di truccatori. Ci invita ad accomodarci poco distante e, mentre ci prepariamo all'idea di dover aspettare un bel po'... lui arriva, ci stringe la mano con virile sicurezza, si mette a sedere di fronte a noi e ci guarda in modo caldo e diretto. 

Ci spiega che la riunione che si è appena conclusa serviva ad assegnare i truccatori alle varie ragazze in base a ciò che ha potuto osservare nei giorni precedenti: ogni anno capita che alcune ragazze tendano ad affidarsi a questo o quel truccatore perché l'hanno conosciuto durante le selezioni regionali - questo è bello e legittimo, ma a volte si rischia di creare la fila da un MUA mentre un altro sta fermo a lungo perché c'è stata una sovrapposizione di tempi e di miss, quindi Roberto dall'anno scorso ha iniziato a coordinare il traffico osservando le preferenze e giocando d'anticipo. Per ogni ragazza c'è una scheda trucco compilata in base alle sue esigenze specifiche, e ogni truccatore ha il suo gruppetto di ragazze da gestire. Tutte contente, tutte serene. E belle più che mai.

Roberto ha abbandonato già da qualche anno il mestiere di personal make up artist, ma lo spirito d'osservazione e l'abitudine a studiare da vicino il viso della persona come se fosse il centro esclusivo del proprio lavoro pare non li abbia persi affatto. 

Come allievo ed erede di Gil Cagnè, il truccatore delle dive, ha fatto la gavetta tra l'Europa e gli USA. 

Che differenza c'è tra il modo in cui ci si approccia al makeup nei due continenti? 
"Negli USA in questo momento l'effetto glowing è il massimo, mentre in Italia siamo ancora fermi al make up dal finish matt, al massimo ci concediamo qualche piccolo tocco di illuminante ma non si osa di più, per paura dell'effetto pelle lucida. Quello che un truccatore per lo spettacolo deve tenere presente al giorno d'oggi, comunque, è il modo in cui la tecnologia si è evoluta negli ultimi anni. Lo schermo non perdona, le luci possono indicarci il tipo di trucco da preferire".

Quali sono i tre prodotti indispensabili per truccare le miss?
"Correttori, perché le ragazze hanno dei ritmi molto sostenuti e spesso sono stanche
Primer viso, perché spesso non c'è modo di ritoccare il trucco e bisogna essere sicuri che regga a lungo anche sotto le luci
Fondotinta, perché senza fondotinta non si può neanche iniziare a lavorare"

Tutti prodotti Deborah Milano?
"Certo! Il beauty da portare a Miss Italia si decide con Tiziana Varesi di Deborah Milano, scegliendo tra i prodotti in commercio. Se emerge qualche esigenza in più mi reco in laboratorio e chiedo dei prodotti ad hoc, ma in linea di massima i prodotti che usiamo sulle miss sono quelli che potete tutte trovare in profumeria"

Wow, Deborah Milano ci rende tutte Miss! Ma quante ragazze hai visto passare in tutti questi anni? E come sono cambiate da quando hai iniziato a ora? 
"Ho lavorato a Miss Italia dal 1996 al 2000, con Gil, e poi nel 2004, l'anno di Cristina Chiabotto, sono diventato il responsabile del makeup. Avevo 38 anni, so per certo di essere stato il responsabile più giovane della storia di Miss Italia, e dato che lo sono ancora, forse anche il più longevo. 
Negli ultimi anni le ragazze hanno imparato a prendersi sempre più cura dei capelli e delle unghie, ma spesso trascurano pelle e denti. Ed è un vero peccato, perché certi particolari sono essenziali. E non è solo una questione di deformazione professionale: a Miss Italia faccio anche parte della giuria tecnica e devo valutare attentamente le loro qualità, il che non vuol dire che debbano essere tutte perfette ma, dato che per loro si prospetta un lavoro in tv, non si può ignorare l'importanza della telegenia".

Quanto è vero che un difetto può anche essere interessante?
"Molto. Ma è anche vero che c'è una linea molto sottile tra il difetto che rende interessante e quello che rovina l'insieme. Entrano in ballo i gusti personali a un certo punto, ma la telegenia è un fattore piuttosto oggettivo. Il fatto è che sono sparite di circolazione le dive, quelle che lanciavano le mode. Ora sei tu che ti allinei ai canoni di bellezza del momento, nella speranza di poter emergere. 
E raramente lasci davvero il segno. 
D'altra parte è diventato raro che vinca una Miss portatrice di una bellezza fuori dagli schemi, ciò che trionfa è la bellezza rassicurante, dove le varie parti del viso sono proporzionate tra loro. Ma anche le ragazze che non arrivano prime possono essere notate e fare strada, la storia di Miss Italia ne è piena e negli ultimi anni basta pensare a Pamela Camassa che si è classificata terza nell'edizione 2005: la sua carriera è continuata felicemente, malgrado la sua bocca fosse stata definita troppo grande dalla giuria".

Un ricordo di questi anni a Miss Italia?
"Uh, ce ne sarebbero moltissimi! Uno su tutti: il giorno in cui ho visto per la prima volta Cristina Chiabotto. Ogni anno, quando le ragazze arrivano all'albergo per la prima volta, cerco sempre di esserci: mi metto in un punto da cui posso guardarle senza essere visto, per vederle scendere dal bus, parlare, camminare in tutta la loro naturalezza. E di solito già alla prima occhiata mi rendo conto di chi ce la può fare e chi no. Con Cristina è stato inequivocabile: mi è arrivata un'onda d'urto potentissima, lei ce l'avrebbe fatta di sicuro. E infatti..."

E hai già trovato la predestinata alla coroncina di quest'anno?
"Certo, ma non lo dico, perché sono scaramantico!"

Buona idea! Allora raccontaci qualcosa del tuo rapporto con le dive che hai truccato in questi anni...
"Non posso raccontare niente di gustoso senza ledere la privacy delle tante donne che ho conosciuto durante la mia carriera, ma se avete presente quella scena de Il Diavolo Veste Prada in cui Andy trova Miranda a pezzi perché il marito l'ha lasciata e poi dopo pochi secondi, zac, Miranda è di nuovo la sfinge di sempre... ecco, potete farvi un'idea di quante cose io possa aver visto stando a contatto con tutte queste dive.
Per leggere qualcosa di più concreto bisognerà aspettare che esca il libro che sto scrivendo, sulle dieci donne più importanti della mia vita. 
Si parla di Anna Strasberg, di Simona Izzo, di Cristina Chiabotto..."

C'è da aspettare molto? 
"Uscirà a Natale, spero. Ci vuole tempo per dedicare a tutto loro lo spazio e lo spessore che meritano. 
Ma ora dovete farmi le foto?
Aspettate, ché vado a cambiarmi! Non è che perché lavoro dietro le quinte non sono un vanesio, eh! Ci tengo molto ad apparire al meglio, fatemi andare a cambiare!"

A me, Roberto sembra perfetto anche così. Ma prima che scappi via riesco a immortalare il tatuaggio che ha sulla spalla, che è la prima cosa che ho notato quando sono entrata nella hall. 
"Non è ancora finito, è un work in progress! Si tratta di un tatuaggio polinesiano, ci sono le orme degli avi e gli spiriti guida. C'è molto dentro, e presto ci sarà ancora di più".



E io, che di tattoo sono appassionata quasi quanto di makeup, scatto e incrocio le dita affinché possa ritrovarmi, un giorno, di nuovo faccia a faccia col grande e generoso Robin, per vedere il suo tatuaggio completato, per farmi autografare il suo libro, e naturalmente per chiedergli se la "sua" Miss ce l'ha fatta anche quest'anno.

Il Consiglio Scaltro del Venerdì - Friday's Smart Tip

Sto elaborando una serie di post sul DIY, come alle origini, ma mentre cercavo immagini ad hoc ho trovato un'altra serie di immagini, nello spirito del post della scorsa settimana, e che mi sembra ancora più divertente perché sotto molti aspetti è schiettamente Born in the USA
Godetevelo, e passate un buon fine settimana!


#mydietdiaries ep.19

La scorsa settimana è stata densa di occasioni sociali: il mio compleanno, la visita a Montecatini Terme, il pranzo in riva al mare, l'addio al nubilato di Laura. Ho camminato molto, ma avevo la sensazione di aver sgarrato un po' troppo. Quando sono andata al controllo mi sarei accontentata di essere rimasta 70kg. E invece erano 69. Credo di aver terrorizzato la dottoressa col mio squittire appena ho visto la lancetta della bilancia che si fermava sotto il 70. Chissà da quant'era che non pesavo meno di 70kg!

E le sorprese non sono finite: perché è vero che in questo momento le mie gambe hanno bisogno di moltissime attenzioni (e di sicuro avranno sempre bisogno di una cura particolare, vista la mia circolazione così delicata), ma la dottoressa mi ha detto che, al di là della mia conformazione fisica a pera e della mia circolazione, non è detto che io mi debba tenere queste gambe così come sono sempre state, così sproporzionate e sgraziate rispetto al resto del corpo. Certo, non sono cose che si risolvono dall'oggi al domani, perché il grasso infiltrato che spesso mi procura questa fastidiosa sensazione di bruciore è di vecchia data, e c'è bisogno di impegno e costanza. 

Ma sento che ce la posso fare. Perché sono disposta a dedicare impegno e costanza a questa missione, dato che sono già stupita di come sta reagendo il mio corpo a delle soluzioni così semplici. 

Pensare che la vecchia dottoressa mi aveva detto che l'unica soluzione erano i beveroni proteici
E che un anno fa un trainer mi aveva consigliato un medicinale per "dare una svegliata" al mio metabolismo, che poi si era rivelato un medicinale che si prescrive ai pazienti affetti da ipotiroidismo
Per fortuna non ho mai seguito il consiglio né dell'una né dell'altro.
Ma guarda te, un mondo in cui chi è medico ti consiglia intrugli degni del più becero fai da te, e chi non lo è ti consiglia questo o quel farmaco. 
E' un mondo difficile, donne... bisogna stare con gli occhi davanti e dietro, come diceva la mia povera nonna, perché c'è sempre qualcuno disposto a offrire un miracolo. 
Spesso a caro prezzo, sia in termini di denaro che di salute. 
Non che il percorso che ho intrapreso da maggio a ora sia meno costoso, perché tra visite piuttosto ravvicinate (ogni 2-3 settimane), integratori (di cui d'estate ho comunque bisogno) e cure per la circolazione (di cui ho sempre avuto bisogno) sto investendo un bel gruzzolo. 
Ma sempre meno del costo di un ciclo di massaggi dall'estetista, che fa bene, per carità, ma non è certo una soluzione definitiva.
E, cosa più importante di tutte, dopo tanto tempo posso finalmente dire "Sto bene" e mi sento di dire "Starò sempre meglio".

Understatement is not for everybody - Anna Dello Russo per H&M - i pezzi e i prezzi

La signora Dello Russo, si sa, o piace o non piace. 
Ma non si può dire che sbagli mai un passo, pur inerpicata su quei gran tacchi su cui non solo incede con sicurezza verso i front row di tutto il mondo, ma su cui ultimamente si dimena come se fosse LadyGaga.
Più virale del Pulcino Pio, ha invaso la rete col suo inno a una doccia del tutto speciale, una vera e propria Fashion Shower:


Che io ricordi prima d'ora nessuna campagna delle altre collaborazioni blasonate di H&M era mai stata così vivace. 
Tanto vivace da aver bisogno quasi di un parental advisory, tipo: Please don't try this at home
O almeno, con cautela.
Perché per dimenarsi su quei tacchi ci vuole un patentino Twelve cum laude, per seguire i diktat di ADR ci vuole una certa spigliatezza (se siete tipe da Nero Armani potete iniziare per gradi, e se lavorate dietro uno sportello di banca o delle Poste Italiane andateci piano), e per sfoggiare quella pronuncia à la Malgioglio ci vuole tutta la grinta che a Sora Anna di sicuro non manca. 
Ma chi se ne frega della pronuncia, direte voi, ADR mica fa la profe di inglese nella vita, no?
E infatti.
Lei dirige Vogue Japan e detta le tendenze. 
E ha creato una collezione che più supercafona non si può, piena di luccichii e pietre supercolorate e animali maliardi. 
Che getterà nello scompiglio svariati H&M di tutto il mondo, il 4 ottobre prossimo venturo. 
Non oso immaginare cosa succederà.













Io, nel dubbio, sarò nascosta tra gli stand di MilanoSposi, quel giorno, ché la folla mi spiazza e quando il mio amato Bernino mi ha trascinata per negozi il primo giorno di saldi a Milano ho fatto il pieno per tutto l'anno, mi sa. 

Però, se avessi modo di arraffare qualcosa, credo opterei -se dal vivo non sembrassero troppo dei giocattoli da busta a sorpresa per avere il prezzo che hanno- per il braccialetto n. 08, che mi ricorda tanto nonna Nena, la nonna della mia amica Benedetta, che nell'ingresso aveva una statua gigante a forma di tigre che reggeva tra le fauci tutti i fili di perle della corpulenta signora, le collane n. 16 e 17, ché lo smeraldo tira che è una meraviglia, vero BaiLing? e alla catenona possiamo sempre dare una chance, il bracciale n. 22, perché da brava Juventina alla zebra non si dice mai di no, il beauty case n. 37, perché effettivamente è l'accessorio che mi farebbe più comodo di tutti, e dai, mettiamoci i tronchetti dorati n. 38, che pur essendo troppo cari per essere un paio di scarpe H&M, sono pur sempre più dignitosi delle ballerine dorate. 
Un paio di ballerine? 
ARE YOU EFFING SERIOUS? 
Dopo che ci hai detto che la moda non è comoda? 
Dopo che hai rischiato entrambe le tue celeberrime rotule sfidando i red carpet di tutto il mondo su una sfilza di stiletto heels che farebbe invidia a Imelda Marcos? 
No, Anna, questa non ce la puoi dare a bere. Le ballerine no, non le hai pensate tu. 
O sei talmente un genio del marketing che ti è venuto in mente di iniziare il contagio anche dalle principianti del tacco. Allora in tal caso ti stringo la mano. Sei troppo virale, sorella.

Però quegli occhiali no, non ce la posso fare. 
Se stanno così male a te, figuriamoci come potrebbero stare male a me. Passo, e vado a investire ciò che ho risparmiato su un paio di Tom Ford, che sembra lavori esclusivamente per le donne con la forma del viso come la mia. E' uno sporco lavoro, ma qualcuno dovrà pur farlo.


Fonte Foto: BackseatStylers.com

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