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Guest post by Francesca: "12Camp, serata di una giurata"


Oggi Mix&Match ha un'ospite speciale, l'amica-e-praticamente-conterranea Francesca Campigli che, oltre a costituire il 50% di quella chicca di sito che è Il Turista Informato, è una blogger malata di curiosità ed entusiasmo quanto me. 
Ci siamo conosciute un anno fa su Twitter mentre ci stavamo organizzando per andare al primo 12Camp di Castiglioncello, dove abbiamo poi trascorso la serata insieme scoprendo di avere molte cose in comune. E quindi grazie al 12Camp, oltre ad aver imparato molte cose sui tacchi, da quella sera ho un'amica in più!
Cedo a lei la parola per raccontare la sua serata da giurata e di un omaggio molto rosa e molto... intimo!
Buona lettura!

"Lo scorso 9 agosto ho partecipato al 12Camp a Castiglioncello, nella fantastica cornice de Il Cardellino.
Il mio ruolo non era di semplice partecipante come lo scorso anno, bensì di giurata!
Si si, hai letto bene.. proprio giurata!
Dopo la lezione di tacco di Veronica aka Spora e la sfilata di gioielli, ho dato il voto alle ragazze che hanno sfilato sul tappeto rosso a fine serata.
Le ragazze sono state coraggiose: in primis a sfilare davanti a tutti, ma soprattutto perché hanno camminato sul tappeto rosso semplicemente adagiato sopra il prato e quindi su terreno disconnesso!
A fine sfilata abbiamo decretato le 3 vincitrici e la serata è trascorsa piacevole fra amiche, chiacchere e drink rosa.
Uno dei premi finali è stato offerto da Lelo, in qualità di sponsor ufficiale della serata.
L’azienda leader nei prodotti per vita intima (come si definisce), ovvero di vibratori, ha regalato  la Smart Wand Grande a una delle vincitrici.
Ed a me in qualità di giurata, ha regalato MIA
Che cosa è MIA? Te lo spiego subito.
MIA  è un dildo dal bellissimo design. 
I colori disponibili sono 3: nero, viola e rosa. Io ho scelto il Mia Petal Pink, ovvero rosa!










Ha la forma di un rossetto e si ricarica tramite USB: ideale e discreto come compagno di viaggio, specie se viaggi in solitaria! ;-)
Si “mimetizza” in borsetta, nella borsa del pc o nella valigia da viaggio. Ma soprattutto sa come tenerti compagnia e farti rilassare, magari dopo un lungo viaggio!
Se ti incuriosce, provalo: ti garantisco che non ne resterai delusa!"

E se lo dice Francesca, io seguirei il consiglio... e voi?  :)

Miss Italia: l'incontro con Robin (Roberto Ciasca)


Quando incontri Roberto Ciasca hai la dimostrazione che un makeup artist non deve essere per forza un groviglio di mossettine affettate, né che in virtù della sua ormai ben consolidata fama internazionale si senta automaticamente in diritto di trattare tutti gli altri con distacco.

Arrivate all'albergo per l'intervista, lo troviamo in un'area della hall intento a parlare col suo staff di truccatori. Ci invita ad accomodarci poco distante e, mentre ci prepariamo all'idea di dover aspettare un bel po'... lui arriva, ci stringe la mano con virile sicurezza, si mette a sedere di fronte a noi e ci guarda in modo caldo e diretto. 

Ci spiega che la riunione che si è appena conclusa serviva ad assegnare i truccatori alle varie ragazze in base a ciò che ha potuto osservare nei giorni precedenti: ogni anno capita che alcune ragazze tendano ad affidarsi a questo o quel truccatore perché l'hanno conosciuto durante le selezioni regionali - questo è bello e legittimo, ma a volte si rischia di creare la fila da un MUA mentre un altro sta fermo a lungo perché c'è stata una sovrapposizione di tempi e di miss, quindi Roberto dall'anno scorso ha iniziato a coordinare il traffico osservando le preferenze e giocando d'anticipo. Per ogni ragazza c'è una scheda trucco compilata in base alle sue esigenze specifiche, e ogni truccatore ha il suo gruppetto di ragazze da gestire. Tutte contente, tutte serene. E belle più che mai.

Roberto ha abbandonato già da qualche anno il mestiere di personal make up artist, ma lo spirito d'osservazione e l'abitudine a studiare da vicino il viso della persona come se fosse il centro esclusivo del proprio lavoro pare non li abbia persi affatto. 

Come allievo ed erede di Gil Cagnè, il truccatore delle dive, ha fatto la gavetta tra l'Europa e gli USA. 

Che differenza c'è tra il modo in cui ci si approccia al makeup nei due continenti? 
"Negli USA in questo momento l'effetto glowing è il massimo, mentre in Italia siamo ancora fermi al make up dal finish matt, al massimo ci concediamo qualche piccolo tocco di illuminante ma non si osa di più, per paura dell'effetto pelle lucida. Quello che un truccatore per lo spettacolo deve tenere presente al giorno d'oggi, comunque, è il modo in cui la tecnologia si è evoluta negli ultimi anni. Lo schermo non perdona, le luci possono indicarci il tipo di trucco da preferire".

Quali sono i tre prodotti indispensabili per truccare le miss?
"Correttori, perché le ragazze hanno dei ritmi molto sostenuti e spesso sono stanche
Primer viso, perché spesso non c'è modo di ritoccare il trucco e bisogna essere sicuri che regga a lungo anche sotto le luci
Fondotinta, perché senza fondotinta non si può neanche iniziare a lavorare"

Tutti prodotti Deborah Milano?
"Certo! Il beauty da portare a Miss Italia si decide con Tiziana Varesi di Deborah Milano, scegliendo tra i prodotti in commercio. Se emerge qualche esigenza in più mi reco in laboratorio e chiedo dei prodotti ad hoc, ma in linea di massima i prodotti che usiamo sulle miss sono quelli che potete tutte trovare in profumeria"

Wow, Deborah Milano ci rende tutte Miss! Ma quante ragazze hai visto passare in tutti questi anni? E come sono cambiate da quando hai iniziato a ora? 
"Ho lavorato a Miss Italia dal 1996 al 2000, con Gil, e poi nel 2004, l'anno di Cristina Chiabotto, sono diventato il responsabile del makeup. Avevo 38 anni, so per certo di essere stato il responsabile più giovane della storia di Miss Italia, e dato che lo sono ancora, forse anche il più longevo. 
Negli ultimi anni le ragazze hanno imparato a prendersi sempre più cura dei capelli e delle unghie, ma spesso trascurano pelle e denti. Ed è un vero peccato, perché certi particolari sono essenziali. E non è solo una questione di deformazione professionale: a Miss Italia faccio anche parte della giuria tecnica e devo valutare attentamente le loro qualità, il che non vuol dire che debbano essere tutte perfette ma, dato che per loro si prospetta un lavoro in tv, non si può ignorare l'importanza della telegenia".

Quanto è vero che un difetto può anche essere interessante?
"Molto. Ma è anche vero che c'è una linea molto sottile tra il difetto che rende interessante e quello che rovina l'insieme. Entrano in ballo i gusti personali a un certo punto, ma la telegenia è un fattore piuttosto oggettivo. Il fatto è che sono sparite di circolazione le dive, quelle che lanciavano le mode. Ora sei tu che ti allinei ai canoni di bellezza del momento, nella speranza di poter emergere. 
E raramente lasci davvero il segno. 
D'altra parte è diventato raro che vinca una Miss portatrice di una bellezza fuori dagli schemi, ciò che trionfa è la bellezza rassicurante, dove le varie parti del viso sono proporzionate tra loro. Ma anche le ragazze che non arrivano prime possono essere notate e fare strada, la storia di Miss Italia ne è piena e negli ultimi anni basta pensare a Pamela Camassa che si è classificata terza nell'edizione 2005: la sua carriera è continuata felicemente, malgrado la sua bocca fosse stata definita troppo grande dalla giuria".

Un ricordo di questi anni a Miss Italia?
"Uh, ce ne sarebbero moltissimi! Uno su tutti: il giorno in cui ho visto per la prima volta Cristina Chiabotto. Ogni anno, quando le ragazze arrivano all'albergo per la prima volta, cerco sempre di esserci: mi metto in un punto da cui posso guardarle senza essere visto, per vederle scendere dal bus, parlare, camminare in tutta la loro naturalezza. E di solito già alla prima occhiata mi rendo conto di chi ce la può fare e chi no. Con Cristina è stato inequivocabile: mi è arrivata un'onda d'urto potentissima, lei ce l'avrebbe fatta di sicuro. E infatti..."

E hai già trovato la predestinata alla coroncina di quest'anno?
"Certo, ma non lo dico, perché sono scaramantico!"

Buona idea! Allora raccontaci qualcosa del tuo rapporto con le dive che hai truccato in questi anni...
"Non posso raccontare niente di gustoso senza ledere la privacy delle tante donne che ho conosciuto durante la mia carriera, ma se avete presente quella scena de Il Diavolo Veste Prada in cui Andy trova Miranda a pezzi perché il marito l'ha lasciata e poi dopo pochi secondi, zac, Miranda è di nuovo la sfinge di sempre... ecco, potete farvi un'idea di quante cose io possa aver visto stando a contatto con tutte queste dive.
Per leggere qualcosa di più concreto bisognerà aspettare che esca il libro che sto scrivendo, sulle dieci donne più importanti della mia vita. 
Si parla di Anna Strasberg, di Simona Izzo, di Cristina Chiabotto..."

C'è da aspettare molto? 
"Uscirà a Natale, spero. Ci vuole tempo per dedicare a tutto loro lo spazio e lo spessore che meritano. 
Ma ora dovete farmi le foto?
Aspettate, ché vado a cambiarmi! Non è che perché lavoro dietro le quinte non sono un vanesio, eh! Ci tengo molto ad apparire al meglio, fatemi andare a cambiare!"

A me, Roberto sembra perfetto anche così. Ma prima che scappi via riesco a immortalare il tatuaggio che ha sulla spalla, che è la prima cosa che ho notato quando sono entrata nella hall. 
"Non è ancora finito, è un work in progress! Si tratta di un tatuaggio polinesiano, ci sono le orme degli avi e gli spiriti guida. C'è molto dentro, e presto ci sarà ancora di più".



E io, che di tattoo sono appassionata quasi quanto di makeup, scatto e incrocio le dita affinché possa ritrovarmi, un giorno, di nuovo faccia a faccia col grande e generoso Robin, per vedere il suo tatuaggio completato, per farmi autografare il suo libro, e naturalmente per chiedergli se la "sua" Miss ce l'ha fatta anche quest'anno.

[Intervista] Dentro il beauty delle aspiranti Miss Italia


Non le hai ancora viste e pensi: "Solo stare nel loro raggio d'azione mi toglierà di dosso quella poca autostima che mi sono riconquistata negli ultimi mesi" e "Nella migliore delle ipotesi mi tratteranno come si tratta la vecchia zia con le varici".
Poi le vedi entrare in hotel e pensi: "Per fortuna ho messo i tacchi" e "Ma davvero sono struccate? Proibite loro di andare in giro con quegli incarnati e quelle ciglia lunghissime!"
E quando ti siedi accanto a loro, tac, ogni distanza è azzerata: loro sono ancora bellissime, tu le tue varici te le tieni, ma vederle parlare, muoversi, accomodarsi sulla poltrona, socchiudere per cercare le parole giuste ti fa capire che non sono creature mitologiche, sono le figlie, le sorelle, le fidanzate, le amiche di qualcuno che potrebbe essere chiunque, e se le accomuna la bellezza e la voglia di sfilare ci sono mille altre cose che le rende tutte diverse e tutte interessanti da conoscere.

Come vi avevo anticipato ieri, venerdì durante la pausa tra il pranzo e il pranzo delle prove pomeridiane ho parlato con alcune di loro: le n. 003 Tiziana Pannunzio030 Chiara Montemarano034 Michela Cerroni e 038 Matilde Biagini. Argomento della nostra conversazione: il make-up e la cura di sé.

Le prime che si siedono sui divanetti accanto a me sono due ragazze lombarde: Tiziana Pannunzio, occhi da cerbiatta e una lunghissima treccia di capelli scuri e mossi, e Chiara Montemarano, la grazia di una ex ballerina e la dolcezza di una principessa Disney.


Mi rivelano che sono diventate amiche durante il lungo percorso che hanno intrapreso insieme, dalle regionali a ora, e che è stata Chiara a prendersi cura del makeup di Tiziana durante le varie selezioni che le hanno portate fino a Montecatini Terme, dove la loro bellezza è nelle mani dello staff Deborah Milano capitanato da Roberto ROBIN Ciasca. 

Chiara ama sperimentare con il trucco occhi: "Ho una pelle un po' esigente che richiede una base data a regola d'arte, poi posso anche scegliere di uscire con un trucco leggero, ma giocare con matite colorate, mascara e ombretti mi diverte. Non sono un'esperta, ma osservandomi e sperimentando ho imparato a capire cosa mi sta bene e quindi punto su uno smokey ben sfumato all'esterno, sui toni del marrone anziché nel classico nero, così riesco a ingrandire gli occhi e a focalizzare tutta l'attenzione sullo sguardo".

Tiziana ascolta attenta Chiara, sembra che voglia immagazzinare il know-how dell'amica: "Io in compenso ho il mio bel da fare con i capelli. Anche solo per lavarli e asciugarli ci vuole un po' di tempo, per non parlare della complessità di certe pieghe: quando devo stenderli non vorrei essere nei panni del parrucchiere!" So per esperienza diretta che i capelli ricci hanno esigenze particolari, Tiziana come si prende cura dei suoi? "Con trattamenti delicati ma nutrienti, visto che le punte tendono a seccarsi e incresparsi molto facilmente. Olii, maschere, sieri: non esiste un solo prodotto magico, a volte bisogna capire di cosa ha bisogno il capello al momento.

E lì mi prende la voglia di incontrare lo staff Wella Professionals, per parlare della salute dei capelli ricci. Vi anticipo che non ne ho avuta l'occasione, ma in futuro ci riproverò!


E se aprissi il vostro beauty case in questi giorni, cosa ci troverei? 

Chiara: "Mascara, matite e ombretti, senz'altro!"
Tiziana (mima il gesto con le dita): "Mascara, allungante o volumizzante, e gloss dai colori naturali, carne o rosato, ma anche trasparente mi piace molto, da solo basta a dare un effetto molto bello alle labbra

Anche nei beauty di Michela Cerroni e Matilde Biagini c'è spazio per mascara e gloss, ma qui il profumo si ritaglia un ruolo importante. Michela e Matilde non hanno dubbi: è bello avere un profumo fisso (entrambe prediligono note floreali o fruttate o gourmand, purché leggere e frizzanti) ma anche variare in base all'umore, alla stagione e alla voglia di provare qualcosa di nuovo. 


Tra i suoi indispensabili la romana Michela, pallavolista tifosa della Roma calcio, inserisce anche il pettine e il necessario per fare un trucco leggero, che dia l'idea di una persona curata senza nascondersi sotto strati di makeup.
Le  punto addosso uno sguardo interrogativo e le chiedo se è così brava da struccarsi come si deve, alla sera, ma forse le do l'impressione di essere sotto esame, perché la risposta è un po' precipitosa: "Sì, sì, uso il latte detergente, e poi il tonico. Sbaglio qualcosa?". 
Certo che non sbagli niente, Michela, anzi, sei brava a struccarti con cura!
"Ho la pelle chiara e delicata, non oso pensare a come mi ridurrei se non mi struccassi e idratassi la sera prima di andare a dormire." Storce il naso, effettivamente l'idea non è delle più allettanti. 

"Io nel beauty ho anche il kit delle lenti a contatto, altrimenti non ci vedrei niente" scherza la triestina Matilde, lineamenti esotici e carnagione ambrata di chi sta molto all'aria aperta per dedicarsi alla sua passione per l'equitazione. "E poi mi piace l'eye liner". 

Mi rivela che i truccatori di Deborah Milano hanno studiato per ognuna di loro uno stile trucco personalizzato, a lei è stato assegnato un look aggressivo. Le chiedo se si senta a suo agio in questo look: "Mi fido dei truccatori, se me l'hanno assegnato vuol dire che hanno capito che sarò in grado di interpretarlo, ma su un'unica cosa mi sono permessa di dissentire: la coda alta. Proprio non fa per me. Mi sento più a mio agio e femminile con i capelli sciolti, quindi li terrò così".



Da questa mini-indagine emerge come i capelli siano ancora un potente simbolo di eleganza e femminilità anche tra le più giovani, e di come le ragazze amino un trucco che le faccia sentire a posto senza stravolgerne l'essenza.
Il rossetto sembra essere il grande sconfitto nei gusti delle ragazze, ma del resto Chiara, Tiziana, Michela e Matilde hanno 19 anni, hanno tutto il tempo per scoprire il fascino del rouge à levres.

Lascio che le ragazze riprendano la loro routine, con tanti in bocca al lupo per le finali e per il loro futuro, in generale. 

Esci dall'albergo e pensi: "Chissà come sarà rivederle in tv, queste ragazze"
Vi informo che mi è successo ieri mattina ed effettivamente è un po' strano, è come quando al tg intervistano i passanti e beccano una tua amica. 
Chissà come sarà rivederle stasera e domani.
Buona visione!

Una giornata da Miss Italia a Montecatini Terme

Nella mia infanzia, settembre è sempre stato un mese di punti fermi per me: 

- il mio compleanno
- ricominciare a mettersi le scarpe chiuse
- smetterla di mangiare gelato a tutte le ore
-la Festa de L'Unità al Castello, dove andavo ad ascoltare mio zio che faceva pianobar
- il mio compleanno
- ricomprare diario e quaderni per il nuovo anno scolastico
- l'odore della conserva di pomodoro che mia nonna preparava per l'inverno
- ricominciare a usare lenzuolo e copriletto per dormire
- la vendemmia e le corse in trattore con mio nonno
- il mio compleanno l'ho detto?
- riprendere l'abitudine di trascorrere  le serate in casa anziché in giardino o in giro. 

Nell'ultimo punto, un grande aiuto me lo dava l'inizio di MissItalia. 
Come per il Festival di SanRemo, anche durante le serate di MissItalia i miei nonni, mamma e io avevamo le nostre postazioni fisse: io quasi sempre ero in piedi tra porta del soggiorno e divano, in un immaginario palcoscenico. Con una penna in mano davanti alla bocca nel caso di SanRemo, con una mano sul fianco nel caso di MissItalia. 
Io ero quella che  da febbraio a settembre voleva fare la cantante e da settembre a febbraio la Miss, per inciso. I miei cugini ancora mi ridono dietro.

Dato che è chiaro che non sono diventata né l'una né l'altra, ho accolto con entusiasmo la possibilità di andare a fare l'inviata ficcanaso a Montecatini Terme (PT), dove le ragazze si trovano dal 22 agosto tra prove, pre-finali, eventi e presentazioni, e dove le finaliste stanno per affrontare le due serate di diretta, domani 9 settembre e lunedì 10 settembre. 

Trattandosi di una trasmissione RAI ci sono dei meccanismi delicati da rispettare e quindi, in qualità di blogger, non mi è stato possibile entrare nel Palazzetto dello Sport per sbirciare qualche minuto di prove e piantare le tende nel backstage, dove avrei cercato di farmi piccola piccola ma molto ricettiva per carpire i segreti di bellezza dei professionisti al lavoro per Deborah Milano e Wella Professionals.

Bene, la blogger aspetta fuori ma non si scoraggia. 
Intanto un bel giro a Montecatini è d'obbligo: è una cittadina con uno charme inaspettato, l'eleganza architettonica della Versilia e la pace dell'alta montagna. 
E vedere come si veste a festa per aspettare MissItalia è una gioia per gli occhi!






All'ora di pranzo il mio angelo custode Sara e io andiamo ad aspettare le ragazze all'Hotel Belvedere, dove poco più della metà del gruppo delle finaliste alloggia e pasteggia (le altre sono all'Hotel Adua e, se voi ometti ve lo state chiedendo, no, non potete provare ad andare a fare i lumaconi: la sicurezza è attentissima e determinata a proteggere la privacy delle ragazze).
Le vediamo arrivare a sciami, sorridenti e con i visi al naturale. 
L'intoppo della mattina, quindi, si rivela ancora meno grave di quanto non sembrasse: non avrei comunque potuto vedere lo staff trucco&parrucco all'opera! 








Ciò che sospettavo già è che le ragazze trottano come matte per stare dietro a una tabella di marcia per forza di cose serratissima, ma nel tempo in cui siamo state insieme non ho sentito una lamentela né visto un muso lungo, neanche alla prospettiva di dover stare in piedi fino a tardi per le prove generali previste per la sera stessa e poi dover ricominciare tutto da capo oggi di buon'ora. 
Molte di loro sono giovanissime e arrivando fin qui hanno già assaporato la sensazione di un sogno che si avvera: non ci pensano neanche a lamentarsi, si rimboccano le maniche e vanno avanti. 


Dopo pranzo ho fatto una chiacchierata con quattro di loro, le n. 003 Tiziana Pannunzio, 030 Chiara Montemarano, 034 Michela Cerroni e 038 Matilde Biagini.
(sì, il numero 3 ora vado a giocarmelo al Lotto... qualcosa dovrà pur dire!).



Curiose di sapere di cosa abbiamo parlato?
Vi aspetto tra qualche ora con il post che contiene la loro intervista!

Il Summer Tour del 12Camp fa il bis a Castiglioncello (Li)

Sembrava una vita, sembrava giusto ieri, ma in realtà era passato un anno esatto: 
il 9 agosto 2011 ci siamo trovate a Castiglioncello per la nostra prima lezione di camminata e portamento sui tacchi, il 9 agosto 2012 abbiamo ritrovato la Spora e il carrozzone del 12Camp che da Castiglioncello hanno dato inizio al SummerTour 2012.

Un evento molto rosa.


Stavolta Francesca C. è saltata dall'altra parte della barricata e ce la siamo trovata in giuria, mentre Francesca T. ... be', avevate dubbi? Ha trionfato anche quest'anno!

Michela, Veronica, Francesca T.

Il premio che la nostra bionda e agile amica si è portata a casa è stato un bijoux molto carino creato da Thomas (Toto' Design) e un buono per crearsi un paio di scarpe su misura su ShoesMe
Roba da sbavo, io ve lo dico.

Francesca in tutto il suo splendore, coi i suoi tacchi Zara e la maglietta La Kasa dei Kolori, acquistata da Greta di Miscellanea, ve la ricordate?

E infine... per l'occasione ero riuscita a tagliarmi i capelli e a indossare il tubino leopardato che avevo in testa da quando mi sono messa a dieta... beccatevi 'sta paparazzata! 

Pic by Francesco Pelosi

I sandali che avevo comprato giusto il giorno prima non si vedono, ma li vedrete presto... vi anticipo solo che il tacco non era sottile come quello di Francesca e delle altre finaliste, ma che comunque, rispetto ai miei standard, si sta affinando molto... chissà dove arriverò!

Gli Afterhours portano Padania al Nuovo Teatro dell'Opera di Firenze

Dopo neanche 11 mesi dalla data di Piombino, venerdì ho rivisto gli Afterhours live
E io che credevo che non li avrei più rivisti esibirsi in un luogo bello quanto Piazza Bovio, la nostra gloriosa terrazza sul mare affacciata sull'Elba. Invece il Teatro dell'Opera di Firenze, attaccato alla Stazione Leopolda e imponente nel suo candore, è riuscito a lasciarmi senza fiato. E sommando il batticuore da live, il languore da afa e il rimescolamento ormonale che mi provoca il signor Agnelli, il risultato è stato un concerto vissuto come un getto d'acqua vaporizzato sulla pelle, le note come gocce, che scivolano e si insinuano dappertutto: mente, corpo, orecchie, lingua, cuore, mani, naso, pancia...

Neanche stavolta avevo con me la reflex. L'avevo lasciata in stanza, perché non sapevo se la ressa e la distanza mi avrebbero permesso di scattare foto, e in fondo un po' ero stanca di trascinarmi dietro il mio strumento di registrazione di emozioni preferito, tanto delizioso quanto pesante. In realtà eravamo a una distanza che il mio 17-70 avrebbe potuto coprire, e c'era tutto lo spazio per sedersi (addirittura, una volta che ci siamo alzati per cantare e ballare, le borse sono rimaste quasi sempre comodamente sdraiate ai nostri piedi), quindi sì, ho sprecato l'occasione per scattare qualche foto alla band. 

Ma non per cantare, sudare, commuovermi e perdere la voce, di nuovo. 

In ogni caso, qualche foto della serata l'ho presa dalla pagina Facebook di Te La Do Io Firenze, dove potete trovare un'intera gallery con le foto scattate da Valentina Cipriani






In realtà sono anche quella che si scioglie di brutto appena Mr. Agnelli si siede alla tastiera, perché sa che è arrivato quel momento. Il momento in cui le parole vengono fuori come i grani di un rosario, una supplica e una maledizione. Ogni volta è come la prima volta,. L'effetto che mi fa è quello, sempre. 


Come previsto, Paola e io ci siamo scordate di immortalarci insieme durante il concerto. 
Neanche quando è saltata la corrente nel bel mezzo del concerto e abbiamo visto la band posare gli strumenti e trottare verso il backstage senza guardarsi indietro (e in molti ci siamo chiesti quante teste sarebbero saltate e se il concerto sarebbe ripreso, per poi sorridere di sollievo quando sono rientrati e Manuel ha detto: "E' bello questo posto, c'è dell'elettricità nell'aria").
E neanche dopo, di fronte agli schiaccini della Farmacia dei Sani e davanti a birra e mojito a due passi dalla Fortezza.


Sarebbe stato bello scattare una foto a una Firenze addormentata ma ancora a suo modo pulsante, adrenalinica. Alle tre del mattino le città hanno una voce che si riesce a sentire non tanto con le orecchie, quanto con la pelle. 





(qui l'intervista di Leonardo Capanni a Giorgio Prette, sempre per Te La Do Io Firenze)

The Ultimate Day Out_la mia seconda visita al Barberino Designer Outlet (+ i "vincitori" del "non-giveaway")

E così è quasi finito maggio ed è arrivato il momento della mia seconda visita al Designer Outlet di Barberino di Mugello (Fi) per completare la mia missione-outfit
Mi avete giocato un brutto tiro, eh!
Fino all'ultimo c'è stato un testa a testa serratissimo tra il vestito n. 2 e il n. 3, invece durante le ultime 24 ore ci siamo fermati su un pareggio perfetto tra i due, e da lì non ci siamo più mossi.



Ora, siccome il vestito preferito di Riccardo, quello sulla cui vittoria era pronto a scommettere, era il n. 3, lui ha proposto di conteggiare il suo voto e incoronarlo vincitore.
In realtà, non solo perché il mio preferito era in n.2, io mi sono rifiutata di prendere in considerazione la sua preferenza a meno che non si prendesse la briga di venire sul blog a mettere il suo voto sul post in questione. Lui, chiaramente, non l'ha fatto, ed ecco che ci siamo trovati di fronte a una bella gatta da pelare (o da vestire): con quale abito recarsi a Barberino? Il clima indeciso/piovoso della giornata mi ha fatto propendere per l'abito n. 3, di cotone, a mezze maniche. Motard bassi, perché l'ultima volta a furia di andare su e giù mi ero distrutta i piedi anche con i tacchi più comodi che ho, e perché in ogni caso potevano proteggermi più di una ballerina se i nuvoloni avessero deciso di partorire un bel temporale.


Ma, visto che anche il vestito n. 2 è bianco e blu, sebbene si tratti di un blu più profondo, ho pensato che, scegliendo con cura, avrei potuto trovare degli accessori che potessero andare bene sia per l'uno che per l'altro. Magari rossi, come suggeriva Alessia, per rendere più rock la classica riga bianca e blu e meno bon ton il vestito a fiori. Ed eccomi che sfodero il secondo abito:


Ok, facciamo un passo indietro a questo punto: già dalla prima visita a Barberino, e al negozio Blumarine, avevo stabilito che, qualsiasi abito avesse vinto, l'unico accessorio che non sarebbe potuto mancare sarebbe stato... una borsa Blugirl. Ogni stagione dico di comprarne una, anche in virtù dei loro prezzi non eccessivamente proibitivi, ma poi, visto che gli unici due punti vendita che conosco nella zona non sono esattamente un esempio di affabilità e simpatia, rimando sempre l'acquisto. 
Bene, stavolta non ho potuto tirarmi indietro. 
Ecco le borse tra cui ho potuto scegliere: 

Blugirl - Blumarine

Blugirl - Blumarine
Con l'aiuto della commessa, che, donna di buon senso, mi ha issata su un paio di tacchi e mi ha dato il suo parere sulle varie combinazioni borsa/vestiti, già all'ora di pranzo avevo già effettuato il primo acquisto. 
Che aveva rivoluzionato totalmente le mie idee di partenza.
Bene.
Però qualche buona idea mi era rimasta.
Troppe buone idee, visto il tempo che mi restava dopo pranzo.

Però ce l'ho fatta lo stesso, dribblando con stile anche una serie di scrosci temporaleschi. 
Sono andata a trovare le ragazze di Rifle, che mi hanno riconosciuta e salutata con calore, lasciandomi stupefatta e con una bella sensazione di calore addosso, anche se neanche stavolta sono riuscita a trovare qualcosa che facesse al caso mio :(

Ho conosciuto le ragazze di Motivi, che non avevo preso in considerazione la scorsa volta perché Motivi è un marchio che bazzico anche nella mia zona e che quindi avevo preferito lasciare da parte per conoscere nuovi marchi. Da loro, delle scarpe che avevo puntato non avevano il mio numero. 
Peccato. Se avessi avuto più tempo avrei usufruito della promozione in corso, su 3 capi acquistati il meno caro costa solo 1 €, però dovevo rimanere concentrata sulla mia missione, e allora passo lungo e disteso, avanti il prossimo negozio.

Da Corso Roma, già passato velocemente in rassegna prima di pranzo, risolvo la questione scarpe: a malincuore scarto modelli dal tacco troppo ambizioso, modelli che non si accordano con lo stile dei miei abitini, ma su cui lascio gli occhi, modelli che andrebbero benissimo coi miei vestitini, ma di cui manca il mio numero (bis). 

Roberto Della Croce-Corso Roma
Loriblu-Corso Roma

Roberto Della Croce-Corso Roma
Esco da Corso Roma con un paio di scarpe di Roberto Della Croce e la voglia di iniziare a sbizzarrirmi con gli accessori. 

Faccio un salto da D&G, dove avevo puntato qualcosa che vi piacerà di sicuro.
Nel negozio, per politica aziendale, non si possono scattare foto, ma mi pento di non aver chiesto alla commessa che mi ha servita di fare una foto insieme: sarà che abbiamo scoperto di essere coetanee, ma in 10 minuti ci siamo fatte tante di quelle risate e ci siamo scambiate tanti consigli di stile che sono proprio sicura che la prossima volta che tornerò a Barberino passerò di nuovo a trovarla.

Ultimo step: Coccinelle
Ormai sono lanciata verso una palette di colori ben definita, e infatti l'accessorio che ho comprato ci rientra appieno, ma guardate che bella questa tonalità!

Coccinelle
Coccinelle
Prima di passare dalla direzione a salutare Annalisa e Fabio, i miei angeli custodi di questa giornata, mi fermo da Levis, che è uno dei negozi più grandi dell'outlet e in cui non avevo ancora trovato il tempo di entrare. Trovo un paio di cosette da acquistare per l'imminente compleanno di Riccardo (anche di queste vi dirò in seguito, altrimenti rischio di rovinargli la sorpresa) e fotografo le novità donna che mi colpiscono di più: 

Denim + fiori - Levis
Colori Pastello - Levis

Denim + righe, la mia passione! - Levis
Poi arriva l'ora di salire di nuovo in macchina e tornare a casa. 
Grazie allo staff del Designer Outlet di Barberino e a Paolo Rigacci di Tuscany Car Tours, per ogni sorriso e ogni attimo trascorso insieme.
Credo che tornerò a trovarvi durante il Vintage Festival!

Ah, ma voi volevate sapere COSA ho comprato, di preciso?
Bene, per ora vi riassumo la situazione "dall'esterno"... presto (se sopravvivo a questa settimana di esami non-stop nella mia scuola) vedrete in azione ogni singolo pezzo!


Nel frattempo, qui trovate i post di Rossella e Alessia sulle loro esperienze nei Designer Outlet delle loro regioni e, tra un rigo, i "vincitori" del "non-giveaway" annunciato nel post delle votazioni.

Per quanto riguarda il vestito n.1, abbiamo un unico votante e di conseguenza un vincitore assoluto -ma ti assicuro, Pier(ef)fect, che il tuo suggerimento di stile è stato super-gradito e cercherò di seguirlo al più presto!
Per quanto riguarda il vestito n.2, la cara Nadeshiko, sempre così attenta ai dettagli, ha fatto breccia nel mio cuore con un commento molto articolato che ha toccato perfino smalto e bijoux. 
Il commento di Alessia-The ChiliCool si aggiudica il terzo e ultimo regalino della serie, perché il suo suggerimento, oltre a sembrarmi mosso da una buona dose di poesia, mi è piaciuto veramente tanto e prima o poi proverò ad abbinare a questo vestito un bel chiodo rosso e ballerine in tinta.

I tre pacchettini che ho in serbo per voi sono basati su smalti, makeup occhi e makeup labbra. Ora, dato che abbiamo un maschietto vincitore, ho bisogno di un po' di tempo per escogitare un pensierino sostitutivo, mentre con le ragazze abbiamo addirittura più possibilità di scelta... intanto, scrivetemi a irene.monkey@gmail.com e vediamo di metterci d'accordo per tutto.

Un abbraccio grande e grazie a voi tutti per avermi accompagnata fin qui in questa bella avventura, che in realtà non è ancora finita! :)

The Ultimate Day Out: i 3 capi e il vostro voto (+3 sorprese per voi!)

Dopo aver mantenuto, benché involontariamente, fin troppo a lungo la suspance sui miei acquisti di sabato scorso al Designer Outlet di Barberino di Mugello, eccoci arrivati al momento più divertente perché coinvolge anche voi: vi mostro i capi che ho scelto e vi invito a votarli! 

Prima di tutto, ve li presento:


n. 1_trend: Pastel 
Brand: Massimo Rebecchi


n. 2_trend: floral 
brand: Polo Ralph Lauren


n. 3_trend: Saint Tropez 
Brand: Polo Ralph Lauren

Ok, mi ero ripromessa di portare a casa articoli provenienti da 3 negozi diversi, ma come avevo già accennato, con un corpo abbondante come quello che ho io adesso non è stato facile conciliare taglie/modelli/stili/budget, e mi sono affidata a un brand che mi ha permesso di spaziare un po' di più.

Ho deciso di concentrarmi sugli abiti perché, essendo a dieta da pochissimi giorni, avevo in mente di procurarmi dei capi che mi stessero già bene sul momento, anche per gratificarmi un minimo, eccheccavolo! ma che potessero starmi bene anche dimagrendo, oppure che potessero essere aggiustati da una brava sarta senza molti problemi. Sinceramente, non mi era venuto in mente di potermi concentrare su borse o scarpe, ma avrei potuto farlo; come avrei potuto scegliere anche delle bluse, ma adesso che vedo che Rossella ha scelto 3 paia di scarpe e Alessia 3 bluse, sono molto soddisfatta delle mie scelte: senza esserci messe d'accordo siamo riuscite a differenziare moltissimo il nostro shopping! 

Non mi scucirete una parola di più su nessuno di questi 3 capi: io ho il mio capo del cuore, Riccardo ha già decretato il suo vincitore ed è convinto che voi sarete d'accordo con lui, ma qui conta solo il vostro parere, e quindi per non influenzare il vostro parere, taglierò corto. 

Perché votare? 
Per divertirsi, tutte insieme: pare che voi, si proprio voi che vi ostinate a leggermi qui e a seguirmi su Facebook e Twitter, e io siamo una community, e che fanno le community? Chiacchierano, di continuo. E noi siamo bravissime a chiacchierare! Allora, in virtù del nostro chiacchiericcio in coro, vi chiedo di far esplodere il contatore dei commenti, qua sotto :)
Perché i miei gusti e i vostri gusti si prendano per mano: tra una ventina di giorni sarò di nuovo ospite del Barberino Designer Outlet di Barberino e a quel punto, con il vestito che avrà ottenuto il maggior numero di voti, procederò alla creazione di un outfit completo. 
Perché ho in serbo una sorpresina per voi: visto che ultimamente abbiamo sfondato il tetto dei 200 follower sulla pagina Facebook e sull'account di Twitter, ma anche quello delle 100.000 visite (traguardi piccoli, ma per me esorbitanti, ve lo dico sempre), ho pensato di collegare a questo evento fatto di 3 capi da votare il festeggiamento di questi 3 traguardi raggiunti. 
Con la polemica che si era scatenata ultimamente sulle normative sui giveaway mi era un po' passata la voglia di lanciarne, ma nessuno può impedirmi di lanciare un non-giveaway, no? 
In pratica io ho preparato 3 pacchettini a sorpresa per voi. Vi dico solo che ce n'è uno dedicato alle unghie, uno dedicato al make-up occhi e uno al make-up labbra. Per adesso non mi interessa sapere chi preferirebbe ricevere cosa: ora voglio solo sapere i vostri pareri sui vestiti, quale abito volete veder completamente accessoriato. 

Tra le ragazze che hanno votato, ne sceglierò 3, una pescata non troppo per niente a caso tra ognuna delle tre "tifoserie" che, inevitabilmente, si formeranno. Questa ragazza dovrà aver lasciato un messaggio carino da leggere e da contro-commentare (esempio: cosa abbinerei a questo vestito/dove ci andrei/cosa mi ricorda etc...). E' chiaro che le ragazze che sono già vecchie conoscenze (siano esse conoscenze virtuali, fisiche o un mix di entrambe) sono avvantaggiate perché sanno già che tipo di messaggio mi fa venir voglia di dare il via a una bella chiacchieratona, ma se capitate qui per caso sulla scia del buzzing, non temete: lasciate lo stesso un messaggio. Sono sensibile alle persone brillanti, esprimetevi e sarete prese in considerazione! Poi, visto che le votazioni dureranno fino al 25 maggio, avete tutto il tempo di diventare delle mie conoscenze, nel frattempo! ;)

Come si vota? 
Per votare il vestito: voto il vestito n.__, stile__ (ma basta anche una sola di queste voci)
Per partecipare al non-giveaway basta aggiungere un messaggio al commento che contiene il proprio voto.
Potete commentare quante volte volete, ma il voto chiaramente è uno solo, quindi vi chiedo se mi fate la cortesia di iniziare il commento con cui intendete votare con la formuletta che vi ho appena scritto, così che a colpo d'occhio io possa seguire l'andamento della votazione senza fare confusione. 

Last but not least, correte a vedere (e votare!) gli acquisti di Rossella e Alessia.

Ok, smetto di blaterare... a voi la parola!

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