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Acquistare, spendere, accumulare, usare, buttare, sprecare...

Giusto nel post di sabato ho esordito scrivendo "Ho un problema di accumulazione" e scherzando sulla quantità di prodotti make-up in mio possesso. 
Poi ieri sera ho visto questo video, e allora sì, penso che sia il caso di parlare seriamente di questo argomento: 


Elena è una youtuber che ho scoperto da poco. Schietta nei modi, sincera e auto-ironica, ho apprezzato soprattutto i suoi video che indicano gli errori che non si dovrebbero commettere al momento di applicare questo o quel tipo di make-up, sfatando molti luoghi comuni e facendo sempre presente la differenza che c'è tra il trucco sul viso di una modella, per esempio, e quello da portare tutti i giorni. Questi video si intitolano "Cazzate quando si applica l'ombretto" e via dicendo, e oltre a essere utili sono esilaranti per il tono usato da Elena, che di tanto in tanto ci tiene anche a ribadire che la sua parola non è legge e che ognuna poi può decidere di seguire o no i consigli che lei dà. 

Il video che vi ho girato è una "ramanzina" che in molte non hanno gradito. 
E' stata messa in discussione la buona fede di Elena, ritenendo che abbia tirato fuori una polemica giusto per avere più seguito, e la sua iniziativa è stata presa come un tentativo di moralizzazione. 
Come sapete, a me le polemiche stanno proprio strette, e in fondo molte volte non mi interessa neanche sapere troppi perché e per come (vi pare che a una a cui non frega una mazza del sapere che, mentre tutti stanno festeggiando San Valentino, X originalissime persone stanno scrivendo ovunque che San Valentino è una festa commerciale e io non la festeggio perché San Valentino è tutti i giorni, potrebbe fregare una mazza di una polemica nata da uno spunto interessante? Ecco, appunto), ma questo video solleva una questione che mi girava per la testa da qualche giorno e che non sapevo da che parte acchiappare. Doveva ancora prendere forma, e questa è una buona occasione per dargliene una.


In pratica, da quando il web è affollato di beauty blogger youtuber bravissime che fotografano, swatchano, spiegano, recensiscono, documentano, ispirano, consigliano/sconsigliano, molte ragazze si sono avvicinate al make-up più di quanto le loro coetanee avessero fatto nel passato. 
Questo dal mio punto di vista è molto bello, perché si è creata una specie di alfabetizzazione di massa molto capillare per queste ragazze che non si erano mai avvicinate a un fondotinta o a un ombretto.

Non che truccarsi sia indispensabile, ovvio, ma visto che a nessuno (credo) è mai venuto in mente di girare un video su come compilare un bollettino postale o rammendare un calzino, credo che questo sia stato e sia tutt'ora un buon servizio per le ragazze che vogliono imparare a truccarsi o che sono interessate alle ultime novità cosmetiche. 

Il punto che Elena solleva è questo: un conto è comparsi dei trucchi, e un conto è indebitarsi per i trucchi. 
Un conto è possedere delle cose che piacciono e ci fanno felici, e un altro è essere felici perché possediamo tutto quello che ci piace, aggiungerei io. 
Neanche se crisi e recessione non fossero parole che sentiamo ogni giorno al tg e nelle nostre vite potremmo mai avere tutto quello che ci piace, e non dobbiamo lasciare che la nostra serenità sia turbata da questa impossibilità. 

La ragazzina di cui parla Elena ha confuso il possesso di cose belle, costose ed effimere con la felicità. Ha odiato la mamma che non le dava i soldi per comprarsi i trucchi che desiderava così tanto. Si fa presto a  definirla una ragazzina sciocca ed egoista, ma è proprio a 15 anni che si vuol essere come tutti gli altri, ve lo siete scordato? E se i video e i blog di make-up occupano una grande fetta della nostra vita, perché non dovremmo desiderare tutte quelle cose bellissime? 
Però desiderare è un conto, possedere è un altro. 
Queste cose bellissime hanno un costo e chi le possiede in linea di massima ha un lavoro più o meno remunerativo che consente loro di spendere più o meno denaro in quei prodotti. 
Nei casi delle ragazze più famose, si tratta molte volte di omaggi da parte delle aziende, non c'è niente di male a ricordarlo e a tenerlo presente. 
C'è qualcosa di male, invece, nel mettersi in testa che non possiamo essere felici senza avere tutti quei trucchi. 
E neanche questa sensazione è del tutto colpa nostra, perché la società fa di tutto per farci consumare e compare e consumare e sprecare e poi comprare di nuovo, e gli adolescenti sono la fascia di mercato più appetibile, perché non hanno ancora imparato a fare sacrifici né hanno smesso di puntare i piedi. 
Quando si cresce - o quando si aprono gli occhi, perché questa sensazione può attanagliare anche una persona adulta- si capisce che non dobbiamo avere proprio tutto, ma si può deve fare una scelta tra quello che vorremmo e quello che ci serve. 
Eppure è difficile, perché sono davvero cose bellissime. 
Eppure dobbiamo provare a "disintossicarci", a volte.



Io ho iniziato a comprare (e usare) make-up a 14 anni circa. Ho visto mia mamma truccarsi e curarsi la pelle da che ho memoria, e ho iniziato a fare come lei appena ho potuto. Fino a 21 anni ho veleggiato tra il low cost, poi ho smesso di fumare e ho iniziato a provare un piacere molto intenso nell'investire i soldi che non stavo più spendendo per le sigarette in make-up di lusso. Ero ancora una studentessa, e il denaro che guadagnavo con i molti lavoretti che facevo d'estate o nei fine settimana era quasi tutto dedicato ai miei "vizi". - sigarette, + make-up è stato un baratto vantaggioso. 
Nello stesso periodo ho iniziato a frequentare il web e il forum femminile di cui vi ho parlato più volte, in cui ho conosciuto ragazze che abitavano in grandi città e che mi hanno fatto scoprire marche che da me non si trovavano. Io avevo dei trucchi bellissimi, che amavo e usavo con dedizione, ma io volevo quelli! Poi iniziai a frequentare MakeUpAlley, e lì scoprii che le ragazze americane avevano addirittura intere cassettiere di make-up (oltretutto di marche che non sarebbero mai arrivate da questa parte dell'oceano)!
Incredibile.
La situazione era abbastanza frustrante.  
Poi un'amica che aveva vissuto per un periodo in USA mi spiegò che molte di quelle ragazze non facevano altro che acquistare, usare una volta o due i prodotti, per poi riportarli in profumeria, dove potevano cambiarli o addirittura ricevere indietro i loro soldi, senza neanche dover spiegare il motivo della restituzione. La questione della grandissima quantità di make-up in loro possesso rimaneva, ma io scoprii che quello che mi affascinava di più era la continua novità dei prodotti nelle foto che loro pubblicavano sui forum di MUA e, adesso che me ne era stato svelato l'arcano, mi sembrava meno necessario possedere tutto. Iniziai a riscoprire i prodotti che avevo comprato nei mesi precedenti, e a godermeli con meno frenesia. Di tanto in tanto effettuavo l'acquisto di qualcosa che mi serviva o mi piaceva, ma con un ritmo molto più disteso. 

Da due anni a questa parte, però, è successa una cosa che ha rivoluzionato le mie abitudini: ho iniziato ad acquistare on line con estrema facilità. Se controllaste le transazioni del mio account PayPal, trovereste che la maggior parte degli acquisti è stata effettuata su siti di cosmesi. Avendo portato a termine quasi tutti i prodotti acquistati negli anni, ho ricominciato da capo: ho accumulato in pochi mesi decine di smalti colorati, molte palette di ombretti, svariati rossetti. Adesso non sono più una studentessa che mette da parte due soldini per gli sfizi con qualche lavoretto, ma continuo a non navigare nell'oro, non vivo più con mamma e ho delle responsabilità e delle spese in più, quindi ho sempre cercato di rispettare un certo budget, e quando l'ho superato ho cercato di fare astinenza il mese successivo. Non è stato sempre facile. Più leggi, più vedi, più ti vien voglia di provare questo o quello. 

E' ancora la voglia di novità, per quanto mi riguarda, e anche il fatto che un rossetto o un ombretto, a differenza di un indumento, non risentono dei chili che ho accumulato negli ultimi 2-3 anni e quindi mi possono dare gioia anche se il mio girovita è più largo di quanto vorrei. 

Però, proprio in questi giorni, mi sono scoperta a passare in rassegna diverse novità cosmetiche e a pensare: Mmm, tutto qui? Questo ce l'ho, questo ce l'ho, questo non mi piace, questo ce l'ho quasi uguale... . E poi a vedere sul web le foto di cassetti e cassettiere piene di trucchi altrui, ho provato un certo senso di nausea. NON disprezzo per le ragazze che li possiedono, badate bene. Ma il senso di sazietà che si prova dopo aver fatto una scorpacciata del proprio cibo preferito. 
Questo è il segno che sono pronta a mettermi a dieta cosmetica per un po'. Intendiamoci, le novità continueranno a piacermi ed entusiasmarmi (tipo i nuovi rossetti di YSL, splendidi!), ma si passa alla fase di "sedimentazione" e "smaltimento". Perché, effettivamente, oltre a esserci un problema di ordine economico nel voler soddisfare ogni nostro desiderio cosmetico, c'è anche la difficoltà di dover usare tutto prima che vada a male. Perché coi PAO non si scherza, e finire un rossetto in 24 mesi è difficile, se in contemporanea ne stiamo usando altri 10. Se siamo collezioniste, ok, ma se soffriamo nel dover buttare un cosmetico scaduto, forse è davvero il caso di comprare di meno e godersi di più le cose che possediamo.




E' un discorso importante che potrebbe essere applicato a tutti gli altri ambiti della nostra vita quotidiana. Non si può andare avanti a consumare, comprare, buttare e comprare di continuo, e imparare a comprare la giusta quantità di cibo, vestiti, strumenti tecnologici e chi più ne ha più ne metta è un passo importante verso una decrescita che potrebbe essere l'unica via verso l'alleggerimento della nostra impronta sul pianeta terra. 
Ma noi qui siamo a parlare di cose effimere come il make-up, e limitiamoci a questo, lasciando anche da parte i moralismi che spesso scaturiscono nel parlare di questi argomenti, e, se lo riteniamo opportuno, analizzando un po' le nostre abitudini. 

Non è immorale pensare alla propria bellezza mentre ci sono i bambini che muoiono di fame in giro per il mondo: non è che chi non si trucca stia sempre lì a imboccare i bambini denutriti. E' solo che il trucco è un'attività prettamente femminile e quindi una di quelle contro le quali è più facili puntare il dito. Pensiamo al prossimo E a noi stesse. Le due cose non si escludono a vicenda. 

Non c'è niente di sbagliato nel comprare un cosmetico da 50€, se in quel momento me lo posso permettere.
E' uno spreco scoprire che è andato a male prima che riuscissi a usarle più di 5 volte. 

Chi mostra sul web collezioni infinite di make-up può permettersele (se e come sono cavoli suoi, sempre, non sta a noi farle i conti in tasca, altrimenti si chiama invidia, moralismo, non avere niente di meglio da fare), o riceve molti articoli in omaggio: possiamo seguirle, ammirarle, invidiarle, ma questo non ci deve togliere il sonno e il sorriso se non possiamo arrivare a possedere la stessa quantità di oggetti. 

Perché in fondo gli oggetti sono oggetti, e anche se non ci trasformeremo mai in eremite liete di campare con un burrocacao e una tonaca di lino, perché siamo troppo appassionate di cose sanamente frivole e immerse fino all'osso nella società odierna, dove gli stimoli sono sempre in agguato, arriva sempre il momento in cui saremo capaci di dare un colpo al cerchio (voglio tutto, tutto, tuttoooo!) e uno alla botte (ok, questo non mi è indispensabile, ma mi piace e lo compro, di questo posso fare a meno tranquillamente, questo mi serve). Non sempre è facile, perché gli acquisti compulsivi spesso ci rallegrano e ci allontanano dalle ansie e dalle delusioni del quotidiano, ma se il make-up arriva a essere un'ossessione, no, non è più una cosa bella come merita di essere. 


Elena conclude il suo video chiedendo a tutte coloro che mostrano le proprie collezioni di make-up al grande pubblico del web di prendersi un momento per spiegare più o meno le stesse cose che lei dice nel video, una specie di "Please, don't do it at home" che più che un parental warning è un consiglio da un'amica più grande verso le tante, tantissime ragazze molto giovani che ogni giorno accedono alla rete e sognano armadi pieni di articoli di make up.

Conosciamo noi stesse, e valutiamo tutto il resto di conseguenza.
Per quanto il mio pubblico sia piuttosto ristretto e mediamente adulto sono contenta di aver trovato l'occasione di questo post grazie a Elena e alla storia di Marta, non tanto per creare un'atmosfera da alcolisti make-up addict anonimi, ma perché, visto che in rete tutto è così immateriale, veloce e vicino, di tanto in tanto un reality check non può fare che bene, non trovate?


A voi la parola, buon lunedì!

Regali di Natale tardivi: il braccialetto BeChic da parte di Deirdre

Il mese scorso, poco prima di Natale, ho partecipato al giveaway di Deirdre in cui erano in palio 4 braccialetti BeChic. Visto che Deirdre è una delle blogger che seguo più volentieri, e che i giveaway continuano a divertirmi benché sia sempre più trendy considerarli l'incarnazione assoluta del male, del consumismo e delle catastrofi mondiali, pubbliche e private, ho deciso al volo di parteciparci. 
Non sono molto amante dei gioielli, ma sui bijoux capitolo più che volentieri.... e in particolare avevo messo gli occhi su uno dei braccialettini, dal quale penzolava una piccola busta da lettera. 
Quando ho saputo di essere stata una delle quattro estratte mi sono messa a saltellare come una bambina che ha ricevuto un sms da Babbo Natale!
Come già specificato nel post del giveaway, Deirdre avrebbe spedito i pacchettini dopo le feste. 
Nessun problema: un regalo di Natale tardivo è ancora più gradito, perché dà la sensazione di avere ancora qualcosa da festeggiare.

E ieri, signore mie, è arrivato il bustone cicciotto che conteneva un dolcissimo biglietto di Natale e questa zuccherosa scatolina! 


Indovinate? Il bracciale era proprio quello su cui avevo messo gli occhi! 



Non trovate che sembri nato per stare insieme ai polsini in lurex del maglioncino di Glenfield che avete già visto qui pochi giorni fa



Grazie Deirdre (se non avete mai visitato il suo blog FATELO! Immediatamente!) e BeChic per questo regalino luccicante! 

E voi non vi scordate che alle 23.59 di domani, mercoledì 11 gennaio, scadono tutti e tre i giveaway per il terzo anniversario di Mix&Match. Avete fino ad allora per partecipare, li trovate nella colonna di destra tra i tre post più letti dell'ultimo periodo. 
E visto che nel frattempo siamo arrivati a 100 follower sia sulla pagina Twitter che su GoogleFriendConnect, a brevissimo ci saranno altri 2 giveaway, piccoli ma colorati! :) 

Mix&Match Birthday Countdown: Giveaway_Week 3


Ebbene, il giorno è arrivato. 
3 anni di Mix&Match.
Vi risparmio le mie considerazioni su quanto sia divertente ma anche impegnativo, emozionante soprattutto stimolante avere un blog, perché lo sapete tutti. 
Come vedete, questo non è un blog dalle cifre. Però ci circolano persone molto belle, molto care, che negli anni sono diventate presenze buone e rassicuranti. Come il giorno in cui ho voluto festeggiare il mio trentesimo compleanno insieme agli amici più cari, oggi sono qui a festeggiare con voi.
E siccome il cuore non ha una capienza limitata, anche le persone che si sono unite più o meno fortuitamente nell'ultimo periodo sono le benvenute: anche con voi spero di fare un pezzetto di strada. 

Oggi si conclude il conto alla rovescia che abbiamo iniziato insieme 3 settimane fa. 
Se avete già partecipato al primo e al secondo giveaway per festeggiare il compleanno di Mix&Match, adesso è arrivato il momento di partecipare al giveaway conclusivo di questa serie. 
Se non avete già partecipato ai giveaway precedente, sbrigatevi: c'è tempo fino all'11 gennaio, giorno in cui verranno estratte le 3 vincitrici. 
Qui si vince un set di mini smalti OPI della collezione Femme de Cirque 
e qui la palette Sleek Oh So Special.

E qui, cosa si vince? 
Non uno, ma tre prodotti Smashbox, altra ditta che ho scoperto e amato nel 2011, grazie alla seduta trucco con Tiziana lo scorso aprile

- Primer viso Photo Finish (15 ml)
- Gloss O-Gloss, gloss trasparente che prende una sfumatura di rosa diversa a seconda di chi lo indossa (10 ml)
- Mascara Lash DNA, colore PLUM (bello anche per dare dei tocchi di colore al classico mascara nero)



Se il bottino vi aggrada, ecco come partecipare:

è necessario lasciare un commento in questo post che contenga queste (3, guarda caso!) informazioni

1. L'indicazione del luogo in cui mi seguite (Google Connect, Twitter, Facebook?)
2. L'indicazione del luogo in cui avete condiviso la notizia del giveaway (il vostro blog, Twitter, Facebook?)
3. Una domanda su di me o sul  mio blog alla quale vi piacerebbe che rispondessi


- ESEMPIO DI COMMENTO VALIDO PER L'ESTRAZIONE - 

1. Ti seguo su Google Connect col nome/nick xxx
oppure
Ti seguo su Twitter col nome/nick xxxx
oppure 
Ti seguo su Facebook col nome/nick xxx

2. Ho condiviso sul mio blog (link)
oppure 
Ho condiviso su Twitter (link)
oppure 
Ho condiviso su Facebook (link)

3. Domanda: ______________________ ?

La vincitrice del primo giveaway sarà estratta tra coloro che avranno seguito correttamente i 3 step.
(deciderò, a seconda dell'affluenza, se rispondere domanda per domanda, oppure dedicare un post apposito a questa operazione dopo la scadenza del giveaway) 
L'estrazione avverrà dopo la mezzanotte dell'11 gennaio (la notizia verrà data il 12 mattina) via random.org, in modo che tutte possiate partecipare a tutti i giveaway in programma anche all'ultimo momento.
Non dimenticate di partecipare anche agli altri due giveaway, mi raccomando!

Se ci sono dubbi resto a vostra disposizione.

E adesso... brindiamo!

Mix&Match Birthday Countdown: Giveaway_Week 2


Come vi avevo anticipato nel giveaway della scorsa settimana, quest'anno voglio festeggiare il terzo compleanno del blog non con un giveaway, ma con tre giveaway, disposti come un conto alla rovescia che si concluderà il 4 gennaio. 
Il primo, lanciato lo scorso mercoledì, avrebbe dovuto concludersi stasera, ma il blog è stato disattivato per errore da Google ieri pomeriggio e ho deciso di lasciarlo aperto ancora, anzi, ho deciso di far continuare sia il primo che il secondo giveaway fino all'11 gennaio, giorno in cui tutti si concluderanno insieme all'ultimo, quello che verrà lanciato il 4 gennaio. 
Tutto chiaro?
Ho appena corretto anche il primo post della serie, spero di non essermi incartata.

Nel primo giveaway avevo messo in palio in set di mini smalti OPI.
Questa volta è il turno di una palette Sleek, un'altra marca che ha caratterizzato in modo piacevole e colorato questo mio 2011: è della palette ACID l'arancione che ha colorato le palpebre di noi ragazze dello staff durante QUO VADIS, la palette STORM mi ha accompagnata a San Miniato e la ORIGINAL mi ha seguita fino a Nottingham. E' merito di tutte le mie palettine unite se sono riuscita a rendere ancora più belli i miei compagni d'avventura la sera di Halloween e durante le repliche di Caligola.
Per voi ho scelto la palette Oh So Special, ancora una volta nell'intento di poter accontentare i gusti di tutte: questa palette infatti ha, come quasi tutte le palette Sleek, sia colori mat che shimmer, e ha una buona selezione di colori nude e marroni, ma anche l'immancabile nero e un grigio e un melanzana ideali per smokey eyes super intriganti. 
Che ne pensate? 
Spero vi piaccia!





Cosa dovete fare per vincere? 

Basta scrivere un commento in questo post che contenga queste (3, guarda caso!) informazioni

1. La risposta alle 3 domande a tema (la risposta è facilissima da trovare per chi è mia follower da un po' di tempo, ma può essere scovata semplicemente dando un'occhiata al blog) +  la risposta alla domanda extra
2. L'indicazione del luogo in cui mi seguite (Google Connect, Twitter, Facebook?)
3. L'indicazione del luogo in cui avete condiviso la notizia del giveaway (il vostro blog, Twitter, Facebook?)

E adesso le tre domande a cui rispondere!
Il tema di questa settimana è: FASHION

1. MUSADINESSUNO E LE ICONE DI STILE
a. Kate Moss
b. Dita Von Teese
c. Paris Hilton

2. MUSADINESSUNO E I TABU INSUPERABILI: 
a. le borse a mano
b. le gonne sopra il ginocchio
c. le ballerine

3. MUSADINESSUNO E I MIGLIORI ACQUISTI (AVVENUTI, NON SOLO SOGNATI) DEL 2011: 
a. vestito multiuso di Martino Midali e zeppe/tronchetto di Aldo 
b. giacca di pelle Rick Owens e clutch Balenciaga
c. Borsalino rosso fuoco e cappottino bianco di Gianfranco Ferrè

DOMANDA EXTRA
(prevede una risposta soggettiva e quindi non conta ai fini dell'estrazione, è solo per soddisfare la mia curiosità) 
QUAL E' IL REGALO PIU' BELLO CHE HAI RICEVUTO A NATALE? E IL PEGGIORE?


- ESEMPIO DI COMMENTO VALIDO PER L'ESTRAZIONE - 

1. Domanda n. 1 risposta x
Domanda n. 2 risposta x
Domanda n. 3 risposta x
Il regalo migliore che ho ricevuto a Natale è stato ...
Il peggiore è stato... 

2. Ti seguo su Google Connect col nome/nick xxx
oppure
Ti seguo su Twitter col nome/nick xxxx
oppure 
Ti seguo su Facebook col nome/nick xxx

3. Ho condiviso sul mio blog (link)
oppure 
Ho condiviso su Twitter (link)
oppure 
Ho condiviso su Facebook (link)

La vincitrice del primo giveaway sarà estratta tra le ragazze che avranno seguito correttamente i 3 step e avranno fornito la risposta esatta a tutte le 3 domande. 
L'estrazione avverrà dopo la mezzanotte dell'11 gennaio (la notizia verrà data il 12 mattina) via random.org, in modo che tutte possiate partecipare a tutti i giveaway in programma anche all'ultimo momento.
Non dimenticate di partecipare anche al primo giveaway della serie_week 1!

Se ci sono dubbi resto a vostra disposizione.

Vi abbraccio tutte tutte e vi auguro buona fortuna e buon divertimento!

Mix&Match Birthday Countdown: Giveaway_Week 1



4 gennaio 2009: era quasi un anno che vivevo dove vivo adesso, insieme al mio amore. Erano appena passate le prime vacanze di Natale in casa nostra, e benché fosse stato emozionante avere finalmente il nostro albero, le nostre luci e le nostre decorazioni, avevo vissuto quel periodo con una specie di ansia addosso, come se avvertissi che, col finire del 2008, un anno così ricco e intenso per me, fosse giunto il momento di pagare pegno e scontare la felicità appena vissuta. 
Quel giorno, visto l'effetto pacificante che la scrittura e la fotografia hanno su di me, ho deciso di aprire un nuovo blog, in cui racchiudere tutte le piccole cose che mi rendono felice, e renderlo un posto colorato e divertente, ma all'occorrenza anche in cui potersi confidare e sentire "a casa".

4 gennaio 2012: Mix&Match compie 3 anni. E' stato un buon compagno di viaggio, e da svago privato, da condividere con poche persone, è diventato un mezzo per conoscere un sacco di gente interessante, fare alcuni viaggi molto divertenti, imparare molto su di me, sugli altri, sulla comunicazione 2.0. 
E' con tutte voi che siete arrivate una a una e avete deciso di rimanere che voglio festeggiare.
Come si festeggia il compleanno di un blog? 
Facendo un regalo ai propri lettori, of course, non l'ho certo inventata io questa tradizione!

Se ricordate, però, l'anno in cui ho compiuto 30 anni mi sono voluta dedicare un conto alla rovescia particolare: nei 30 giorni che precedevano il 4 settembre mi sono fatta un regalo al giorno, 30 regali - piccoli oggetti desiderati da tanto o anche sfizi e attenzioni che ho deciso di dedicarmi - per ricordarmi che in effetti il mio compleanno non dura solo un giorno, e che ogni giorno deve essere festeggiato. 
Questa pratica mi è piaciuta, e quest'anno mi sono ritrovata a fare la stessa cosa, partendo un giorno prima: 31 giorni di auto-regali. 

Per il blog, così più giovane di me, voglio adottare il metodo delle settimane di festeggiamento anziché quello dei giorni, e faremo così: oggi, mercoledì 28 dicembre e mercoledì 4 gennaio ci saranno 3 giveaway, ognuno con un regalo per chi di voi, dopo aver risposto correttamente a 3-domandine-3 e fatto un paio di cosette, sarà la fortunata estratta via random.org. 

Ho scelto dei prodottini beauty tra le marche che per me sono state più significative durante questo 2011: per questa prima settimana il premio in palio è firmato OPI, in assoluto la mia febbre più devastante di quest'anno!
Ho deciso di prendervi un mini-kit della collezione Femme de Cirque, perché comprende 3 colori passepartout e un top coat luccicante che può essere usato praticamente dappertutto. 

(fonte foto: lenawhite.co.uk)

E' stata la collezione estiva che più ho amato quest'estate, semplice ma nient'affatto banale, e se volete saperne di più vi rimando alla deliziosa recensione di Ludovica

Cosa dovete fare per vincere? 

Basta scrivere un commento in questo post che contenga queste (3, guarda caso!) informazioni

1. La risposta alle 3 domande a tema (la risposta è facilissima da trovare per chi è mia follower da un po' di tempo, ma può essere scovata semplicemente dando un'occhiata al blog) +  la risposta alla domanda extra
2. L'indicazione del luogo in cui mi seguite (Google Connect, Twitter, Facebook?)
3. L'indicazione del luogo in cui avete condiviso la notizia del giveaway (il vostro blog, Twitter, Facebook?)

E adesso le tre domande a cui rispondere!
Il tema di questa settimana è: BEAUTY

1. MUSADINESSUNO E LE UNGHIE 
a. ricostruite in gel e decorate
b. sta cercando di smettere di mangiarsele
c. non troppo lunghe, ma sempre colorate

2. MUSADINESSUNO E I CAPELLI: 
a. "Taglia, se sei sana ricrescono, se non sei sana i capelli sono l'ultima delle tue preoccupazioni"
b. in realtà è bionda, ma si tinge i capelli di nero corvino per somigliare a BettyBoop
c. Non può vivere senza le sue extension

3. MUSADINESSUNO E LE "SCOPERTE BEAUTY" 2011: 
a. rossetto e smalto rosso 
b. eyeliner e ciglia finte
c. le salviette struccanti

DOMANDA EXTRA
(prevede una risposta soggettiva e quindi non conta ai fini dell'estrazione, è solo per soddisfare la mia curiosità) 
QUAL E' IL TUO POST PREFERITO SU MIX&MATCH?
RACCONTALO O COPIA IL LINK


- ESEMPIO DI COMMENTO VALIDO PER L'ESTRAZIONE - 

1. Domanda n. 1 risposta x
Domanda n. 2 risposta x
Domanda n. 3 risposta x
Il mio post preferito di Mix&Match è quello in cui (blablabla) 
oppure 
Il mio post preferito di Mix&Match è (link)

2. Ti seguo su Google Connect col nome/nick xxx
oppure
Ti seguo su Twitter col nome/nick xxxx
oppure 
Ti seguo su Facebook col nome/nick xxx

3. Ho condiviso sul mio blog (link)
oppure 
Ho condiviso su Twitter (link)
oppure 
Ho condiviso su Facebook (link)

La vincitrice del primo giveaway sarà estratta tra le ragazze che avranno seguito correttamente i 3 step e avranno fornito la risposta esatta a tutte le 3 domande. 
L'estrazione avverrà dopo la mezzanotte del 28 dicembre (quindi avrete la notizia il 29, tecnicamente) 11 gennaio (la notizia verrà data il 12 mattina) via random.org, in modo che chi non ha vinto abbia la chance di partecipare al giveaway che nel frattempo sarà stato lanciato il giorno stesso tutte possiate partecipare a tutti i giveaway in programma anche all'ultimo momento. 

Spero che sia tutto chiaro, è la prima volta che organizzo qualcosa di così articolato sul blog, se mi è sfuggito qualcosa non esitate a scrivermi! 

Vi abbraccio tutte tutte e vi auguro buona fortuna e buon divertimento!

14 dicembre: #leaveamessage


Conoscete Chiara di Machedavvero
Se sì, sapete già di cosa sto parlando. 
Avete notato che in questi giorni su Twitter si è diffuso a macchia d'olio l'hashtag #leaveamessage ma non avete ancora capito di cosa si tratta? 
Rimanete qui, vi dico cos'è.

Tutto parte da un concetto molto semplice: il piacere che scaturisce nel trovare qualcosa in modo serendipico, nella fattispecie nel trovare un biglietto, un messaggio rivolto a noi o a chissà chi altro, ma che è ugualmente capace di farci nascere un sorriso sulle labbra. 
Oggi è il giorno in cui centinaia, migliaia, milioni di messaggini verranno scritti e lasciati in giro affinché chi li troverà possa sorridere. 
Poi se chi li ha lasciati andrà su Twitter a comunicare (con l'hashtag #leaveamessage, ecco a cosa serviva!) dove l'ha lasciato, magari chi l'ha trovato potrà riuscire a sapere chi è l'autore. .
Qui è dove trovate le istruzioni specifiche e un delizioso bigliettino che potrete stampare e usare per l'occasione, ed è anche dove verranno raccolti i messaggi che invierete a Chiara dopo averli lasciati in giro, se vorrete. 

Andate, scrivete, sparpagliate le vostre parole e i vostri sorrisi... e buona giornata a tutti! 

Ricordi d'estate: quando ho vinto il giveaway di IdeeBeauty in collaborazione con e.l.f.

Era l'inizio di luglio quando ho deciso di prendere parte al concorso indetto da IdeeBeauty in collaborazione con Elf: si trattava di scrivere la propria prima esperienza con il make up, e mi ci sono buttata a capofitto (all'inizio non sono neanche riuscita a spedire il mio commento, era troppo lungo!)


Ecco il mio ricordo: 
Durante la mia infanzia ero convinta di due cose:

- che in ogni casa ci fosse un guardaroba con un'anta dedicata al make up
                         - che applicare il mascara fosse un'azione potenzialmente pericolosa.


Nella camera della mia mamma l'anta centrale dell'armadio era totalmente dedicata al makeup. Per lei, infatti, mio nonno l'aveva adattato in modo che il ripiano centrale dei tre a disposizione fosse a sua volta suddiviso in tante piccole mensole che ospitassero tutti i suoi prodotti, e nella parte interna dell'anta, a favore di luce, aveva fissato uno specchio. 
Per me quello è sempre stato un altare, un rifugio, un angolo di paradiso, e negli anni ho capito che testimoniava la solidissima intesa tra mio nonno e mia mamma, tanto profonda da far sì che lui, classe '24, sopravvissuto alla guerra e ai suoi sacrifici, desiderasse che la sua primogenita avesse uno spazio tutto per sé e per i suoi gesti di bellezza, perché sapeva quanto la rendessero felice. 

Quando per mamma arrivava il momento del trucco io mollavo le mie attività e correvo nella mia postazione: ai piedi del lettone, con le gambe che penzolavano fuori e le mani appoggiate alla struttura di ottone. Non mi ci vuole niente a ricordare la sensazione del fresco sui palmi e tutti quei nomi che mi sembravano magici: Arden, Dorabruschi, Rubinstein, Corolle... Bevevo e memorizzavo ogni gesto, ogni colore: credevo che non ci fosse un odore più buono del mix di cere e polveri che si sprigionava da quell'antro, e fino a oggi non ho trovato niente che lo superi, a parte l'odore della pelle di chi ami e quello della testolina dei neonati, ma quelle, si sa, sono categorie a parte.

Eppure c'era un momento che mi metteva un'ansia inenarrabile: quando mamma iniziava ad applicare il mascara. Avevo il terrore che con quello scovolino potesse cavarsi un occhio. Cercavo di essere razionale, tenendo conto del fatto che aveva un'apparenza del tutto innocua, ma non potevo ignorare il fatto che altre cose apparentemente innocue come le forbici con cui zio mi ritagliava i disegni e il pentolino in cui bolliva il latte della colazione, ai quali mi era proibito avvicinarmi da sola, nascondevano insidie che io, evidentemente, non comprendevo. 
Quindi era del tutto legittimo che mamma non comprendesse come quel tubetto di mascara fosse potenzialmente pericoloso per i suoi occhi, e visto che non potevo proibirle di usarlo, quando lo vedevo mi facevo di gesso: trattenevo il respiro per non distrarla, per non provocare un gesto brusco che poteva causarle la cecità. 
Quante volte mi ha chiesto come mai fossi ammutolita all'improvviso, e quante scuse stupide ho trovato! 
Però ogni volta, dopo il mascara, lei era pronta, mi guardava e si lasciava guardare, sorridendo, mi baciava e correva ad aprire il suo negozio. 
Bella e colorata come una farfalla. 

Anche adesso che sono passati 25 anni e molti dolori, lei quando si trucca ha sempre la stessa gioia, e torna a essere quella giovane mamma di allora. 

Sono sempre stata una testolina così complicata che va da sé che il mio primo approccio con il makeup "serio" è stato proprio col mascara. Per scoprire che sì, anche i miei occhi diventano belli come quelli della mia mamma. 
Mio nonno è morto prima di vedermi alle prese con il makeup goth dei miei 15/16 anni, mia nonna gli è sopravvissuta quasi 15 anni e mi ha vista "raffinarmi" sempre più, ma quando è morta, 2 anni fa, non avevo ancora imparato a usare in modo decente l'eye-liner liquido. 
E la mia mamma? 
Adesso è lei che ruba i trucchi a me. 
Ma io continuo ancora a rubare a lei i trucchi del mestiere. 
La mamma è imbattibile, sempre. 

Quando è arrivata la notizia della mia vittoria mi sono commossa, perché voleva dire che le mie parole erano state apprezzate, i miei ricordi capiti. 
Bello vincere un giveaway dove si estrae a sorte il vincitore, per carità! 
Ma quando il vincitore viene scelto... be', un brividino in più c'è, lo devo ammettere...
Ho diviso il podio con SilviaDesign e Sherry86 - non credo che abbiano un blog, se volete leggere la loro entry la trovate tra i commenti del post del giveaway
Che vi consiglio di scorrere per intero, perché ci sono moltissimi commenti esilaranti!

Ed ecco il mio premio, anzi due: perché alla palette Everyday Collection (versione basic), in quanto vincitrice assoluta ho avuto anche una Natural Eyeshadow Palette. 
Sguazzo tra tutti questi colori! 
E naturalmente mamma sta già puntando la palette più piccola, che lei pensa di poter trafugare senza che io me ne accorga... tze', almeno da questo punto di vista sei una principiante, mummy! 





Grazie a e.l.f. e a IdeeBeauty!

Back Home after Fashion Camp 2011_day two

Sabato la sveglia che suona ci tira giù dalla comodità del letto con un pensiero monofocalizzato: se la stanza è così incredibile, chissà come sarà la colazione. 
E infatti è uno spettacolo, a iniziare dalla sala in cui viene servita. 
Come avevo già anticipato, ho fatto molte meno foto di quante avrei giurato che avrei fatto. 
Un po' come a Berlino, che sono partita con 4 giga di memoria e sono tornata con una quantità esigua di foto (ma gli occhi a cuoricino).
Fatto sta, dicevo, che avrei voluto fare molti scatti all'arredamento dell'albergo, alla sala, alle persone incontrate - sia quelle conosciute che quelle riabbracciate - ... e invece: mi sono "impappinata", ed è stato più il tempo che ho passato con la reflex al collo che con la reflex in mano. E non mi è venuto in mente neanche di chiedere "Mi fai una foto?", così l'unica foto in cui ci sono io insieme a qualcuno è quella che avete visto ieri, con Paola e Alessandra, per il resto non ho foto con le persone che hanno reso speciali questi giorni, tipo Arianna Chieli, il resto dello staff di beMilano, la designer Alessandra Biagioli, le ragazze di Maggie, Elisabetta e Marco di Vittoria Profumi, Sara Matarrese di Martino Midali, Marco, Irene e Maria Elisa. 
Ohibo', neanche con le ragazze del negoziodi Manila Grace di Via Manzoni ho una foto! E questa è una disdetta, perché credo che loro si ricorderanno di noi per sempre, nei loro peggiori incubi. 

Il colpo di genio mi è venuto mentre stavamo per separarci da Nadeshiko dopo aver preso la grandinata del secolo in zona Duomo, e un secondo prima che la porta della metro si aprisse ho implorato Paola di scattarci una foto al volo con l'I-Phone. 
E' venuta una cosa abominevole, ma mica per colpa di Paola o di Nadeshiko! Ci sono io che paio invasata. E quindi non la vedrete mai, perché io ci tengo al mio piccolo ma amatissimo pubblico. 

Ma insomma, noi eravamo rimaste al momento in cui ci muoviamo dalla sala della colazione e decidiamo di fare il nostro ingresso al Fashion Camp e goderci la compagnia di buona parte delle persone che ho appena citato. Grande, grande, grande onore al merito al salottino di jeans su cui i nostri posteriori si sono cordialmente accomodati per le nostre fashion-chiacchiere.


Irene Colzi
Colpo d'occhio sull'area unconference
Sioux shopping bag 
Maria Elisa 




Dall'alto, in senso orario: Paola, Irene C. Irene dN, Maria Elisa.
Un break per Paola


Le opere del workshop Quicksilver



E fu così che poi ci avviammo verso il centro, per gli ultimi saluti a Marco (sì, poi l'ipotesi di rimanere una sera in più a Milano è sfumata, ma ci saranno altre occasioni, no?) e l'incontro con Nadeshiko. Che si compie proprio al negozio di Martino Midali di Via Mercato. Poco prima che scoppi la tempesta di grandine del secolo, con noi sotto una tenda a vedere i semafori che cadevano a pezzi. E che la shopper di cartone che mi portavo dietro ceda di colpo facendomi anche temere di avere accoppato la seconda reflex nel giro di 6 mesi. Però poi torna anche il sole, e noi lasciamo Milano con i nostri acquisti, i nostri ricordi, le nostre persone importanti nel cuore, la testa piena di voci e di immagini, e i piedi gonfi così. 
Via verso Firenze, verso la pizza di Spera, la pizza campione del mondo (veramente da 10 e lode!), verso casa Granieri che è sempre un po' come se fosse casa mia. Con la tessera elettorale in tasca, per dirigersi verso il seggio la mattina dopo, di buon'ora. Capita anche questo, tutto in un fine settimana, tutto in una volta. E ti rimane il sorriso sulle labbra per molti giorni di fila. 

Acquisto Manila Grace... che vedrete presto!
Acquisto Martino Midali... coming soon!

Il dolcetto Jappo che mi ha portato Nadeshiko, di cui potete leggere di più qui
Non bastano i grazie in queste occasioni così dense a livello emotivo e "comunicativo"; come è già capitato molte altre volte in passato ho fatto un po' fatica a scrivere, così a caldo, di tutto quello che ho visto e provato in questi due giorni, ma spero che il nucleo centrale sia ben chiaro per tutti: non importa che siamo sul web per svago o per professione, l'importante è che siamo in grado di lasciarci permeare da quello che abbiamo intorno. Solo così si può sempre portare a casa qualcosa di positivo, crescere un po' a ogni stretta di mano, imparando a escludere dalla nostra attenzione quello che non ci interessa, ci ferisce o ci innervosisce. La vita è troppo breve per sprecarla dietro a cose che non ci fanno stare bene e non sono neanche indispensabili. Frequentate solo gente bella, vedrete che starete sempre bene! 

E adesso... Pitti! Silvia Monti di Sanhistoire e io vi aspettiamo allo stand 84 dell'ex Dogana. Io ci sarò fino a mercoledì sera, mentre giovedì mattina sarò in giro a godermi l'esposizione. 
Un bacio a tutti, e a presto! 

Back Home after Fashion Camp 2011_day one

Numero di volte in cui è stata pronunciata la parola “easy”: 5340895
Numero di volte in cui è stata pronunciata la parola “figo”: 2085742
Numero di volte in cui è stata pronunciata la parola “minchia”: 928572
Proporzione tra la quantità di alcolici e quella di acqua ingerita in 48 ore: generosamente a favore dei primi.
Soldi spesi: molti.
Strette di mani, sorrisi raggianti, chiacchierate stimolanti: moltissimi.
Foto scattate: meno del previsto.
Cose dimenticate per strada: la mia sciarpetta marrone. E questo mi ruga non poco, perché io smarrisco molte cose, ma raramente le perdo. E questa sciarpetta era proprio carina!

Ma iniziamo dall'inizio, ovvero dalla partenza, ovvero dal momento in cui chiudo la valigia e annuncio che è giunto il momento di mettersi in cammino verso la stazione. Mi ero ripromessa di arrivare a giovedì sera col bagaglio fatto, e invece mi sono dovuta arrendere: all'ora in cui iniziava CSI stavo ancora decidendo tra il borsone e il trolley e mi sono messa a vedere il telefilm circondata da to do list spuntate per metà e ciò che avevo già scelto di portare con me sparpagliato sul letto.
Venerdì mattina è andata meglio. Avevo ancora lo smartphone che non aveva nessuna voglia di connettersi alla rete, ma la valigia era fatta ed era anche meno pesante di quanto temessi. Nel tragitto in treno fino a Firenze leggo, dormicchio, ascolto la radio dal telefono pur sapendo che ne metterò a repentaglio la fragilissima batteria (ma poi scopro che gli smartphone lo fanno tutti, di durare una giornata, e mi metto un po' l'animo in pace, anche se non riesco ad arrendermi al fatto che per far sì che la sveglia suoni si debba dormire col telefono acceso), alla stazione riesco a mettermi in contatto col call centre della Vodafone che come sempre si fa in 4 per togliermi dal pantano. Arriva Paola, arriva il treno, saliamo, scendiamo. Avete presente due bambine in gita? Noi.
Sentiamo Monica di beMilano e ci riconosciamo senza troppe difficoltà. Paola riesce perfino a dribblare un venditore (o un raccoglitore di firme?) chiedendogli informazioni anziché rispondere alla sua domanda. Attraversiamo la città e arriviamo in via Tortona. La sensazione è quella che senza Monica ad accompagnarci ci saremmo perse di sicuro. Chiacchieriamo e ci conosciamo, arriviamo all'hotel Nhow... e la sensazione è quella di essere in un luogo uscito dai nostri sogni. 




Dior - Alhoa



OPI - Dating a Royal

Cerchiamo di sbrigarci nel darci una rinfrescata (ma non ci riusciamo, infatti lasciamo Monica e Alessandra a languire in reception in nostra attesa), io mi riattacco al telefono col centro assistenza Vodafone, cerchiamo di riprendere un aspetto passabile, all'improvviso la mia configurazione è a posto e io festeggio con un'improbabile danza della felicità davanti allo specchio della stanza. Finalmente ci spingiamo fuori dalla stanza e arriviamo al Camp, a pochi passi dall'hotel, dove conosciamo Arianna Chieli, la mente del Fashion Camp, scattiamo qualche foto, riesco a salutare qualche faccia nota, tra cui Silvia Pizzoli di moltosilvia, che purtroppo sta partendo - per noi l'appuntamento è a Pitti.

Da dx a sx: Paola, Alessandra di BeMilano e io. Foto di Maurizio Gallluzzo, more pics here

Poi è la volta di ripartire per il centro: attraversiamo Milano in auto, io in testa ho la voce di Bianconi che canta "Un romantico a Milano" e mi dico che no, non è il caso di iniziare da subito a prendere il largo con la testa. Ci lanciamo alla scoperta della card ViceVersa e dei negozi convenzionati; purtroppo il tempo non è molto e ci concentriamo su due marchi che incontrano di sicuro i nostri gusti: E-gò e Manila Grace. Mantengo ancora un po' di mistero per quanto riguarda i nostri acquisti, e apro una piccola parentesi sull'idea della card ViceVersa: sarà che io AMO le fidelity card e mi lascio intrigare da qualsiasi tipo di promozione, ma credo che sia interessante poter accumulare vantaggi non solo in un solo negozio, ma in un circuito di esercizi commerciali e locali di varia natura. 

ViceVersa
In questo modo posso per esempio pagare il mio soggiorno in albergo e ricevere sulla card una ricarica che corrisponde a una percentuale della somma appena spesa; in seguito posso fare lo stesso con gli acquisti in altri luoghi, e spendere la somma accumulata quando e come meglio credo. 

Paola a Porta Genova



Tornando alle nostre scorribande milanesi, la serata si dipana sui Navigli, tra un lungo spritz al MOMO, locale che, mi informa Paola, viene nominato dal suddetto Bianconi nel suo romanzo (che, scopro ora, viene definito "La vita agra mezzo secolo dopo", e all'improvviso non so più se leggerlo o no. Perché se la critica ha ragione, rischia di diventare uno dei libri della mia vita, ma se poco poco hanno esagerato, chi mi aiuta a riprendermi dalla delusione per il paragone con Bianciardi?) e una birra nel bicchiere di plastica su una panchina alle colonne di San Lorenzo insieme al mio adorato amico Marco, che tra una risata e un'altra ci fa perfino accarezzare l'idea di ospitarci da lui la sera dopo, in modo da avere ancora un po' di tempo per stare insieme. L'ipotesi è veramente, veramente accattivante, e la portiamo con noi in albergo quando rientriamo (e quando ormai sabato è già iniziato).

Cos'ha di magico questa città? pensavo mentre Paola e io "annusavamo" i Navigli in cerca del luogo dove ci saremmo rifocillate. Perché pensavo che mi avrebbe lasciato la sensazione di essere troppo piccola e troppo spaesata per affrontarla, e ora sembra abbracciarmi? Non credo di essere ancora riuscita a rispondere a queste domande, devo ammetterlo, anche perché 28h e 1/2 di permanenza in una città non possono certo contribuire a farsene un'idea precisa, a dipanarsi tra le sue complessità, le sue contraddizioni, i suoi segreti, ma credo che certe sensazioni partano più dalla "pancia" che dalla testa, e quindi sì può dire che tra me e Milano il ghiaccio sia definitivamente rotto. 
Prendiamo il tram sotto un acquazzone che dura pochi minuti, andiamo a dormire con la sensazione che il giorno successivo sarà ancora più denso di quello che si sta concludendo... e non abbiamo torto. 
E' stato talmente denso che adesso vado a nanna, e ve ne parlerò domani: will you be here? 


Borsa: Dorothy Perkins

Maglia: Manila Grace Collana: Sanhistoire


Il mio Samsung fa la nanna

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