Inizia la mattina presto, il nostro 8 dicembre. Sveglia alle 7.30, ritrovo ai campi sportivi alle 8.30 - si parte per Livorno, dove la squadra allenata dal mio ragazzo gioca alle 11. A Livorno non ho neanche la forza di tirare fuori la macchina digitale - ho tanto sonno, fa un vento cane e siamo nel campo più periferico che si potesse immaginare. E io che avevo immaginato una passeggiata tra le vetrine, con tanto di colazione al bar (lo sapevate che per i livornesi il momento del "caffè e pezzo" è sacro? Io li adoro i livornesi di città, ecco), primi acquisti regaleschi e compilazione di wish list natalizia.
Niente.
In realtà qualcosa da fare lo trovo.
C'è un vivaio gigante poco lontano da dove siamo, mi avvio controvento verso questa terra promessa. Esco vittoriosa, con un ibrido (sì, ero proprio io quella che una settimana fa aveva detto "D'ora in poi solo botaniche") profumato e che pare fatto di tulle.
Giretto in Piazza dei Miracoli, poi in Corso Italia a curiosare per negozi e provare un mare di blazer, senza trovare "il mio".
In compenso il mio ragazzo ha trovato un magnifico cappotto a 3/4 color caramello, avvitato al punto giusto. Sarebbe da fotografare, ma ho paura che mi prenda in giro per il resto dei miei giorni, quindi aspetterò che lo indossi per immortalarlo.
Look del giorno - per la serie "non mi mettevo la gonna dalla fine dell'estate, e bisognerà pur farsi coraggio, a un certo punto"
Gonna e scaldacuore color carta da zucchero - Dixie
Maglia di cotone grigia scollo a v e stivaletti scamosciati blu - boh!
Calze bluette - Calzedonia (disintegrate nel tentativo di toglierle con un'unghia scheggiata. Se rinasco voglio essere la figlia di un produttore di collant.
Guest stars: i miei chili in più, il nostro albero di Natale, le mie orchidee e i cavi sparpagliati per terra. :)