#mydietdiaries ep.21
#mydietdiaries ep.20 - bilanci di fine estate
Terza considerazione: è un percorso costoso, perché fin'ora ho visto la dottoressa ogni 2-3 settimane (tranne una lunga pausa quando ero a Milano) e, contando solo le visite di controllo perché non so dove ho messo la ricevuta della prima visita, ho già speso più di 500€. Senza contare gli spostamenti per raggiungere il luogo delle visite, e i medicinali per la circolazione. Il mio modo di fare la spesa, in realtà, non è cambiato moltissimo: già prima di mettermi a dieta mangiavamo un sacco di frutta, verdura e carne bianca, anzi, con un po' di junk food in meno abbiamo risparmiato anche qualcosa.
E qui sto imparando un sacco di cose, su me stessa e sul mio benessere.
Ho fatto tanta strada. Non solo in termini di passi (quanti passi sono un'ora di camminata quasi ogni giorno per quasi 5 mesi?), ma in termini di consapevolezza. Mai più lagne, mai più capricci. Mi sentirete dire "Mamma, perché non mi hai fatta nascere con un metabolismo più veloce?" solo se c'è da scherzare, altrimenti: "Mamma, vieni che andiamo a camminare insieme".
Niente ci viene regalato, vogliamo davvero illuderci che un corpo sano, utile e armonioso scenda dal cielo dal momento che decidiamo di metterci a dieta? Possiamo smettere di mangiare, ma otterremmo solo un corpo sfinito. Sano, utile e armonioso, no. La salute, l'utilità e l'armonia si conquistano mangiando bene, muovendosi e pensando in modo adeguato, positivo, ricettivo.
E niente, adesso sono curiosa di sapere cosa mi riserverà l'autunno. Su come i miei impegni e progetti si concilieranno col mio nuovo stile di vita, su come sarà bello tornare a danzare (a flamenco, ma anche a teatro danza... quest'anno mi butto!) con un corpo piano piano più flessuoso.
Non vedo l'ora, ecco.
Pensare che appena 5 mesi fa... no, non fatemici pensare. Fatemi guardare avanti!
#mydietdiaries ep.19
E, cosa più importante di tutte, dopo tanto tempo posso finalmente dire "Sto bene" e mi sento di dire "Starò sempre meglio".
#mydietdiaries ep.18
La tristezza pura.
Mi ha stupita il fatto che un paio di jeans che mi andavano bene all'inizio della mia prima dieta (quando partivo da 64,5 kg) mi va bene anche adesso che sono 70kg. Suppongo che anche questo significhi che stiamo facendo veramente un buon lavoro con la distribuzione del peso.
Per quanto si tratti di uno dei locali migliori della zona, dove andiamo ogni volta che c'è qualcosa da festeggiare, noto che in questo periodo mi soddisfa di più procurarmi delle materie prime di qualità e dedicare del tempo a preparare piatti insoliti e ricercati, curando tavola e atmosfera, piuttosto che recarmi in un locale e scegliere da un menu, per quanto ampio e ghiotto possa essere.
Rifletterò anche su questo: sono curiosa di sapere se è una percezione momentanea o un cambiamento totale di gusti, ma sono sicura che solo il tempo potrà dirlo.
#mydietdiaries ep.17
Ho le gambe pesantissime e il fiato corto, il ciclo dovrebbe arrivare a breve ma sospetto che questo mese mi farà dannare, e aver sospeso il vasoprotettore per prendere il magnesio anti-SPM non rende la vita più facile alle mie gambotte
#mydietdiaries ep. 16
Ho troppo caldo e ho troppe cose da fare a casa, e poi voglio andare al mare: anche questo è un modo per fare qualcosa per me, no?
Mi consiglia gli esercizi da fare per tonificare le braccia senza farmi di nuovo male.
Speriamo bene, questo caldo mi sta ammazzando!
#mydietdiaries ep. 15
#mydietdiaries ep. 14
Mercoledì 1 agosto: inizio un nuovo mese sperimentando una nuova routine fitness. Dato che so che nel tardo pomeriggio non avrò tempo per andare a camminare, anticipo tutto alla mattina: alle 7.15 suona la sveglia di Riccardo e salto anch'io giù dal letto. Dopo mezz'ora sono fuori casa anch'io, diretta alla pineta a poche centinaia di metri da qua, con l'intenzione di usarla come "circuito" silenzioso e lontano dalle auto. Scopro che dall'ultima volta che ci sono stata l'hanno attrezzato con panche, spalliere e tutto il necessario per un percorso benessere. Alterno camminata veloce a squat, affondi, addominali e qualche piegamento sulle braccia. Con i primi vado bene, con le braccia ci vado piano perché sono veramente poco allenata. Alla fine del percorso mi sento bene, doccia e poi al lavoro. Just wonderful!
Giovedì 2 agosto: ho qualche doloretto qua e là, ma niente di grave. Lavoro di mattina, nel pomeriggio vado al mare, cammino, mi asciugo in fretta e salgo in teatro a truccare le amiche impegnate nella replica del loro Canterville. La collega che non vuole che dimagrisca troppo mi fa i complimenti per i chili persi: "Ora basta però, eh, altrimenti diventi troppo magra". Santa Polenta, non ce la farà mai.Ceno tardi, ma a casa. Agosto sarà un mese di occasioni mondane e per ora cerco di limitare i danni il più possibile.
Venerdì 3 agosto: lavoro mattina e pomeriggio, non riesco ad andare a camminare anche perché anche oggi vado a truccare le ragazze a teatro. Ma ho un piano B per domani...
Sabato 4 agosto: torno alla pineta di mattina. C'è un po' di gente in più, quasi tutta gente che corre, concentrata. Io continuo a camminare, e a condire il tutto con qualche esercizio. 4 mini-circuiti con ripetute crescenti (10-12-15-20). Delle braccia ancora non mi fido, mi assesto sulle serie da 12, e forse è pure troppo anche così. Il pomeriggio torno a camminare, al mare. Parto per fare una mezz'ora, arrivo a un'ora senza neanche accorgermene. Buon segno.
Domenica 5 agosto: fa un caldo criminale e io ho le braccia indolenzite. Ho un po' di lavoro da sbrigare, ma il pomeriggio è dedicato al mare. Cammino molto, incrocio molti sguardi. Per la prima volta dopo un bel po' di tempo non mi sembra che tutti gli occhi siano puntati su di me e sulle mie cicce. Se vi sembra poco!
Lunedì 6 agosto: se ieri era caldo, oggi lo fa di più. Lavoro quasi tutto il giorno, faccio una camminata di solo mezz'ora, non ce la faccio proprio. Non durerà per sempre, questo caldo, no? Cerco un modo per sorridere malgrado la pressione bassa: mi regalo una scatola di matite colorate e un contenitore per portare in giro le mie insalatone senza rovinarle.
Martedì 7 agosto: di mattina in pineta si sta bene. Peccato che stamani ci sia tantissima gente, alcuni corrono e si fanno i fatti loro, ma ci sono anche delle ragazzine che evidentemente sono venute a passare un po' di tempo e che non fanno altro che trascinarsi qua e là, occupare a mezz'ore, usandole in modo scorretto, le panche per gli esercizi, e di conseguenza durando il triplo della fatica e sentendosi ridicole e ridendo come delle ebeti a decibel che non auguro a nessuno. So che non torneranno più perché troveranno qualcosa di meno impegnativo per passare il tempo, ma auguro loro di affogare nell'acido lattico e contorcersi per le micro-lesioni ai muscoli che hanno strapazzato così ocamente. Può succedere anche se sei molto giovane, se sei molto cretina.
Nel pomeriggio cammino di nuovo, al mare. Mi rendo conto che durante questa camminata spesso sono così concentrata che mi vengono idee nuove, o soluzioni a problemi che mi sembravano troppo complicati da strigare. E poi il passo lo decido io, qui il mio ritmo non dipende da nessuno.
Il Consiglio Scaltro del Venerdì - Friday's Smart Tip
Il mare ti fa bella - episodio 1: il corpo
- Il corpo (03/08)
- Il viso e i capelli (10/08)
- La mente (17/08)
Portate pazienza.
In generale è l'estate a farci belle, sorridete e così sarete belle sia dentro che fuori indipendentemente dalle vacanze.
Però, sia chi al mare ci vive che chi ci va in vacanza, tende in media a consumare più cene fuori insieme agli amici e ai familiari e a esagerare un po' con le calorie.
In linea di massima è meglio tagliare le calorie del pasto successivo a quello in cui ci si è lasciati un po' andare anziché quelle del pasto precedente: così si compenserà per difetto anziché per eccesso. E poi si può sempre recuperare col movimento! Ne parleremo presto.
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Bisogna evitare però di stare per ore stese sul lettino, soprattutto nelle ore centrali del giorno, perché è pericoloso per la pelle e per la circolazione. Molto meglio passeggiare sul bagnasciuga per avere un'abbronzatura uniforme.
Zone che di solito ci scordiamo di proteggere ma che si scottano che è una meraviglia: orecchie, zone a ridosso dei bordi del costume, piedi.
Se abbiamo i capelli molto corti, anche la cute può scottarsi, e fa MOLTO male.
Non scordiamoci neanche di dare una bella spalmata alle mani, proprio come se stessimo applicando una crema idratante: impedisce loro di seccarsi troppo e di farle macchiare. Magari una passata e un massaggino anche sulle unghie, già che ci siete, perché sole e mare tendono a seccare anche loro e anche in questo caso l'idratazione non è mai troppa.
Se non vi piace che i segni del costume interferiscano con la vostra abbronzatura non c'è bisogno di denudarsi diventando le più chiacchierate della spiaggia: basta munirsi di due o tre costumi da bagno di modelli diversi e alternarli. Se avete un fisico che non vi consente molta varietà (es: un seno molto abbondante che non vi fa sentire a vostro agio con modelli a fascia) siete autorizzate ad abbassare le spalline del costume, ma solo quando siete sdraiate. #vivedo
E' un'occasione da non perdere per fare nuove conosce, imparare qualcosa di nuovo, bruciare qualche caloria e modellare il proprio corpo.
Ma non è obbligatorio stare in mezzo alla gente, è la vostra vacanza e non siete tenute a trascorrerla in modi che non vi si addicono: potete fare yoga al tramonto sulla terrazza dell'albergo vista mare o, armate di IPod e cappello di paglia, andare a camminare nell'entroterra scoprendo le particolarità della zona.
A voi la scelta, a voi il divertimento, a voi il benessere!
#mydietdiaries ep.13
Riccardo torna a casa con una fetta di torta (oggi era il compleanno di uno dei gestori del ristorante dello stabilimento in cui lavora), la mangia dopo cena. Senza neanche chiedermi se ne voglio un cucchiaio. Ci rimango un po' male, sulle prime, perché è come se mi trattasse diversamente da prima, ma in fin dei conti apprezzo: anche lui sta imparando a valutare quali sono i momenti in cui posso fare uno strappo alla regola (occasioni conviviali o comunque speciali, cibi o bevande particolari, emergenze) e quali sono le calorie che mi posso risparmiare. E' questione di testa, dicono. E' vero.
#mydietdiaries ep.12
#mydietdiaries ep. 11
#mydietdiaries ep. 10
In serata dovrei vedere una collega che è a Milano col figlio, ma poi l'appuntamento salta ed esco col mio amico Marco e il suo amico Edoardo. Loro devono ancora cenare, io faccio loro compagnia con una Coca Zero, anche se preferirei una birra. Dopo cena camminiamo sui Navigli, ci facciamo sbranare dalle zanzare e mangiamo il gelato più buono della terra alla Gelateria della Musica. Sono contenta di aver rinunciato alla birra, in fondo!
Venerdì 6 luglio: dopo il corso visito il Museo del Novecento, per quanto dopo 8 ore di lezione mi senta veramente ko. Ma il Museo è fantastico e sento che mi ci voleva. Programmo una serie di visite ai musei per il mio fine settimana milanese, intervallate da lunghe camminate nei giardini della città-
Sabato 7 luglio: passo la mattina a Palazzo Morando, e il pomeriggio con Marco in giro per negozi. E' il primo giorno di saldi, vi lascio immaginare la jungla che ci accoglie in centro a Milano. All'ora dell'aperitivo Nadeshiko e io ci immoliamo alle zanzare dei Navigli. Mi dedico un mojito, tanto so che l'indomani camminerò di brutto.
Domenica 8 luglio: cammino, di brutto. Mi sparo tutto quello che posso far entrare in una domenica di sole come quella che mi si dispiega davanti. Galleria d'Arte Moderna, PAC; Museo di Storia Naturale (con pausa-pranzo nei Giardini Pubblici, e la sensazione di essere a Londra), Castello Sforzesco e camminata in Parco Solari (e la sensazione di trovarsi a Berlino).
Lunedì 9 luglio: il fatto che sia lunedì e che i musei che ancora desidero vedere siano chiusi non mi impedisce di fare una camminata in Brera, e poi nei dintorni del luogo dove ho preso dimora in questo periodo. Mi fanno male i piedi, ho le gambe gonfie per le lunghe ore trascorse in piedi a truccare le mie colleghe, eppure vado. E' come se avessi dentro un moto perpetuo che mi "obbliga" a muovermi. E' una bella sensazione.
Martedì 10 luglio: non ho chiuso occhio tutta la notte e oggi sono uno straccio. Mi precipito a casa subito dopo la fine del corso, cerco di dormire a un'ora decente, ci riesco. Anche questo dovrebbe far parte del mio programma di benessere, no?
#mydietdiaries ep. 9
#mydietdiaries ep. 8
Sabato 23 rientro a S. Vincenzo all'ora di pranzo. Non vedo l'ora di tuffarmi in mare. Arrivo a casa, poso il mio bagaglio, mi metto il costume e raggiungo Riccardo in spiaggia per un piatto di spaghetti in riva al mare. Faccio un tuffo e alle 16 mi allontano a malincuore dalla spiaggia per soccorrere un alunno che vuole fare un ripasso last-minute prima della Terza Prova di lunedì. Poi dite che non vi amo, maturandi miei!
Domenica 24 dormo come un ghiro. recuperare le ore di sonno arretrate mi giova un bel po'. Cerco di bere molta, moltissima acqua, perché il vaso-protettore che la dietologa mi ha prescritto non può fare tutto da solo, devo dargli una mano anch'io. Nel pomeriggio vado al mare. Cammino, nuoto, sonnecchio. Mi fa bene, sento che mi fa bene come del resto mi fa bene sempre, ma è bello farci caso.
Lunedì 25 è il giorno di andare a togliere i punti al frenulo. Il dentista li aveva tirati un bel po', ecco perché facevo così fatica a muovere la bocca. La ferita sta bene ma devo ancora dedicarle qualche attenzione, ma davvero, senza punti adesso non c'è paragone.
Martedì 6 dopo il pomeriggio al mare, per la prima volta dopo mesi (anni?) mi guardo allo specchio senza rabbrividire, anzi, con una certa ammirazione. Sono in piena SPM, eppure le gambe non sono una massa informe. Si inizia a vedere il mio punto vita, le braccia stanno riprendendo le loro proporzioni, e quello che mi inorgoglisce di più è che il seno, almeno per adesso, non accenna a sparire o a cadere. Si vede qualche smagliatura su natiche e fianchi, ma so che sono destinate a soccombere di fronte a tutte le mie strategie idratanti/rassodanti/compattanti/leviganti.
Ce la posso fare.
#mydietdiaries ep.7
Mi sono accorta che ho dimenticato di aggiungere una cosa al diario della scorsa settimana! Mercoledì 6, infatti, ho partecipato allo screening alla tiroide promosso dalla ASL della mia zona. Sapevate che dopo i 30 anni è consigliabile fare un controllo all'anno? Io no. Eppure vivo in una zona dove l'incidenza di tiroidi capricciose è abbastanza alto. Insomma, ne risulta che ho un bel po' di nodulini da tenere sotto controllo e, mentre tra le persone che hanno fatto la fila con me fioccano prescrizioni per aghi aspirati, mi consigliano una visita endocrinologica + un'ecografia. Ho l'impegnativa della mia dottoressa, appena smetto di passare più ore sui treni che nel mio letto vado a prenotare una visita.
Ma insomma, com'è andata questa settimana?
Mercoledì 13 scopro che gli agricoltori che d'estate avevano un banchetto di frutta e verdura deliziosa non lontano da casa mia hanno aperto una bottega di alimenti bio in un fondo a due passi da dove sorgeva il banchetto. Mi precipito. Faccio una bella scorta di frutta e verdura fresca e profumata e soprattutto non malmicciata dalle mani poco rispettose dei bagnanti annoiati. Spendo un po' di più di quanto spenderei al supermercato, ma faccio una bella chiacchierata con la proprietaria, che mi espone, con passione, le motivazioni che hanno mosso lei e il marito a fare questo investimento: l'amore per le cose sane e la voglia di dare la possibilità di scegliere anche a un paese dalle vedute ristrette come San Vincenzo. Sono molto soddisfatta. Più tardi vado a camminare nella zona dove lavora Riccardo: costeggio la spiaggia e poi scopro una pineta ben tenuta che affianca un villaggio residenziale e che credevo privata, ma dove invece si può passeggiare e correre liberamente. Un paradiso!
Giovedì 14 ripeto le mie esplorazioni del paesello. Stavolta mi spingo nella zona nord-est, trovo casette ben tenute e piccoli spazi verdi con panchine dove immagino che la sera d'estate si radunino i vecchietti a prendere il fresco. Sera: pizza. Credo che passerà un po' di tempo prima che riesca a ingerire di nuovo cibi solidi.
Venerdì 15 è il giorno della frenulectomia. Un intervento che in sé e in confronto all'estrazione dell'ottavo incluso e tutto ripiegato tra il molare e il nervo (già dato, grazie) non, è niente, 20 minuti anestesia compresa, neanche il ghiaccio da tenere sulla parte lesa, 1 OKI appena finita l'anestesia giusto per non correre rischi e 1 Moment prima di andare a dormire visto mai il dolore dovesse far capolino durante la notte. La mimica facciale è un po' limitata (se faccio una delle mie mille smorfie sento i punti che tirano), ma posso nutrirmi di gelato per le prime ore. Per non correre rischi, prevedo anche una cena a base di gelato. Sogno o son desta?
Sabato 16: son desta. Aggiungo frullati, jogurt e succhi di frutta alla mia dieta, e per non pensarci vado al mare e faccio una bella camminata in acqua. Stancante, soprattutto per una che non ingerisce cibi solidi da più di 24 ore, ma un toccasana per l'umore. Che i vicini maleducati contribuiscono a rovinare, ma tant'è.
Domenica 17: di nuovo cibo liquido o semi-liquido. Riesco a masticare, in realtà, ma c'è qualcosa nella deglutizione che mi fa vedere le stelle. Nel dubbio, cerco di limitare i cibi solidi. E al mare cammino, cammino un sacco. Ho le gambe molto gonfie perché il caldo non aiuta, ma che bel colorito sto prendendo!
Lunedì 18: di mattina sono impegnata a scuola, dopo "pranzo" riesco a scappare di nuovo al mare e per cena non mi spingo più in là di una coppa di macedonia e gelato. Ma sta iniziando a diventare faticoso, veramente.
Martedì 19: è il giorno del controllo. Alle 15.30. Percorro i tratti casa-stazione e stazione-ambulatorio in preda alle allucinazioni. Credo di aver perso buona parte del mio peso proprio grazie alle sudate di queste camminate! In studio, la dottoressa mi fa i complimenti per il colore del mio vestito (quello che avevo al Fashion Camp il giorno del workshop) e constata che ho perso 3 kg. Sarà anche merito dell'alimentazione ascetica di questi giorni? Il punto, però, è che mi vede di un umore molto più luminoso rispetto a quando ci siamo conosciute, e questo la fa ben sperare. Diamo un piccolo ritocco alla mia routine alimentare, ci diamo appuntamento tra 3 settimane, con l'impegno di chiamarla tra una decina di giorni per farle sapere come va. Obbedisco.
#mydietdiaries ep.6
#mydietdiaries ep.5
Come avevo previsto la scorsa settimana, i giorni degli esami nella mia scuola sono stati FOLLI: per questo i giorni mercoledì 30 maggio, giovedì 31 maggio e venerdì 1 giugno si possono riassumere in una manciata di parole: corricorricorri, leggileggileggi, scriviscriviscrivi, correggicorreggicorreggi, interrogainterrogainterroga, valutavalutavaluta. Insomma, io ho fatto quel che ho potuto. Con l'alimentazione non ho fatto grossi pasticci, ma non ho visto neanche da lontano la palestra e il tempo da dedicare a una camminata di un'ora ogni giorno non è sbucato quasi mai. Conto di ritagliarmelo nel fine settimana, ma vediamo com'è andata:
sabato 2 giugno: passo tutta la mattina a smaltire del lavoro arretrato, e nel pomeriggio vado al mare col proposito di camminare. Ma sul bagnasciuga fa troppo vento, aspetto che cali su un lettino vicino al muro. Mi addormento e mi sveglio che è l'ora di andare a casa a preparare cena
domenica 3 giugno: è il compleanno di Riccardo. Mi sveglio inquieta, perché da tradizione il giorno del suo compleanno siamo invitati a pranzo dai suoi e questa sarebbe la prima volta che mangiamo insieme da quando sono a dieta. E so che non avrò voglia di rispondere educatamente alle domande maleducate che mi faranno. Quando nei piani per la giornata non viene menzionato questo impegno sociale, tiro un sospiro di sollievo. Appunto mentale: cercare di combattere la sensazione di doversi giustificare perché si è a dieta quando si parla con persone che, effettivamente, faticano a capire l'utilità di una dieta in una società moderna. Nel pomeriggio mi appisolo di nuovo al mare, vado a trovare un'amica dall'altra parte del paese, poi vado a prepararmi per la cena di compleanno di Riccardo. Che da due giorni si sta trascinando in giro con una serie di malanni
alle vie respiratorie, per altro. Cena a base di pesce, senza
carboidrati. Due bicchieri di vino a testa, e non chiediamo neanche
il dolce perché lui sente di avere la febbre e ha bisogno di
riposare, e io quasi quasi sento che mi sto ammalando anch'io.
